Io Laghi lo...A-D-O-R-O !! I suoi dolci da forno sono superlativi. Non perdetevi il suo libro, fresco di ristampa. Non c'è una sola ricetta che non realizzerei. Sono dolci particolari, creazioni uniche nel loro genere e sorprendenti. Prendete questa, per esempio. Vi verrebbe mai in mente di utilizzare la polpa di frutta, per di più di un frutto esotico, in un impasto ? A noi comuni mortali pasticcere casalinghe no, ma a lui si e la sua creatività geniale ha ideato una crostata che vi sorprenderà per sapori, profumi e consistenze.
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giovedì 8 febbraio 2018
mercoledì 15 febbraio 2017
Crunchy Paradise
Se amate le crostate non potete lasciarvi sfuggire il fantastico libro del Maestro Gianluca Fusto. Ma abbandonate l'idea tradizionale di crostata, quella, per intenderci, del guscio di frolla che abbraccia un ripieno di varia tipologia...e fine. Fusto vi condurrà per mano nel modo senza confini e limiti della frolla. Una frolla, con farine di vario tipo, che fa da base ad infinite creazioni morbide, soffici, croccanti, friabili e persino cremose. Sfogliare le pagine del libro è contemplare opere d'arte di rara bellezza che non finiscono di stupire. Ogni tanto lo sfoglio a letto, lentamente, come ultima cosa alla fine di una lunga giornata. Chiudo la luce, dormo e sogno. Sogno di vederne uscire una dalle mie mani. Un sogno...per l'appunto. Le sue crostate sono per lo più così complesse che solo professionisti del suo livello possono riuscirci. Fortunatamente, nelle pagine iniziali del libro, ce n'è qualcuna come questa alla portata delle pasticcere dilettanti.
Il connubio pere cioccolato, lo conoscete di sicuro perchè è vincente. Se poi considerate che c'è il brownie, che pure è irresistibile e la base croccante dello stroisel, che sta anche in superficie, converrete con me che questa crostata è fantastica.
Il connubio pere cioccolato, lo conoscete di sicuro perchè è vincente. Se poi considerate che c'è il brownie, che pure è irresistibile e la base croccante dello stroisel, che sta anche in superficie, converrete con me che questa crostata è fantastica.
mercoledì 8 febbraio 2017
Brownies con i mirtilli rossi
Conoscete i brownies...vero ? N...o...o ? No...no...no...non è possibile che vi perdiate uno dei migliori dolci al cioccolato che sia mai stato inventato. Quantunque siano di origine americana, il che, dal mio punto di vista non depone a loro favore, e sebbene dall'aspetto non siano particolarmente degni di nota, sono irresistibili. Hanno una consistenza tutta loro: estremamente cremosi; si sciolgono in bocca. Se scorrete il mio archivio, troverete anche le altre ricette, che ho realizzato in passato, di Boscolo Etoile, Omar Busi, Maurizio Santin, Ecole Valrhona. Tra di loro abbastanza diverse, ma tutte accomunate dalla velocità di esecuzione e dalla riuscita sicura.
sabato 15 ottobre 2016
Biscottini ricchi
Ma sono buoni...ed han carattere. Non ci credete ? Non vi fidate di me ? Ma del maestro Montersino vi fiderete, vero ?!
Da "Le dolci tentazioni" di Luca Montersino
dosi per due teglie
50 g di burro
275 g di zucchero si canna grezzo (io ho usato il Mascobado del Commercio Equo)
100 g di albumi
100 g di farina 00 (io l'ho sostituita con quella di farro)
50 g di farina di segale (io quella integrale)
50 g di farina di grano saraceno (anche questa integrale)
75 g di farina di grano duro integrale
100 g di mandorle non pelate
100 g di nocciole tostate
200 g di uva passa (non l'ho messa)
50 g di semi di girasole
15 g di germe di grano
75 g di gherigli di noci
40 g di semi di sesamo tostati
50 g di scorza d'arancia candita a cubetti
Nella planetaria con la frusta o con un robot da cucina, realizzare l'impasto unendo tutte le farine, il burro a temperatura ambientale, lo zucchero e gli albumi e lavorando quel tanto che serve a formare un composto omogeneo.
Aggiungete infine tutti i frutti (la scorza d'arancia l'ho sminuzzata molto finemente) e i semi (le noci, le nocciole e le mandorle macinate molto grossolanamente) e l'uva passa ammorbidita in acqua tiepida per dieci minuti.
Montersino scrive di formare dei filoncini, sistemarli su una placca e metterli a cuocere in forno a 180 °C per 18-20 minuti circa; a fine cottura lasciare raffreddare e tagliare a fettine.
Io invece ho tirato l'impasto ad uno spessore di mezzo centimetro e poi ho creato i biscotti con il coppapasta. Poiché la materia grassa è molto poca (50 g di burro), fate attenzione a non cuocerli troppo, diversamente diventano duri; devono restare un po' morbidi.
Non ho utilizzato l'uvetta in quanto, il quantitativo totale di frutti e semi, a mio avviso, era già fin troppo abbondante, rispetto all'impasto di burro+zucchero+farine+albume.
Da "Le dolci tentazioni" di Luca Montersino
dosi per due teglie
50 g di burro
275 g di zucchero si canna grezzo (io ho usato il Mascobado del Commercio Equo)
100 g di albumi
100 g di farina 00 (io l'ho sostituita con quella di farro)
50 g di farina di segale (io quella integrale)
50 g di farina di grano saraceno (anche questa integrale)
75 g di farina di grano duro integrale
100 g di mandorle non pelate
100 g di nocciole tostate
200 g di uva passa (non l'ho messa)
50 g di semi di girasole
15 g di germe di grano
75 g di gherigli di noci
40 g di semi di sesamo tostati
50 g di scorza d'arancia candita a cubetti
Nella planetaria con la frusta o con un robot da cucina, realizzare l'impasto unendo tutte le farine, il burro a temperatura ambientale, lo zucchero e gli albumi e lavorando quel tanto che serve a formare un composto omogeneo.
Aggiungete infine tutti i frutti (la scorza d'arancia l'ho sminuzzata molto finemente) e i semi (le noci, le nocciole e le mandorle macinate molto grossolanamente) e l'uva passa ammorbidita in acqua tiepida per dieci minuti.
Montersino scrive di formare dei filoncini, sistemarli su una placca e metterli a cuocere in forno a 180 °C per 18-20 minuti circa; a fine cottura lasciare raffreddare e tagliare a fettine.
Io invece ho tirato l'impasto ad uno spessore di mezzo centimetro e poi ho creato i biscotti con il coppapasta. Poiché la materia grassa è molto poca (50 g di burro), fate attenzione a non cuocerli troppo, diversamente diventano duri; devono restare un po' morbidi.
Non ho utilizzato l'uvetta in quanto, il quantitativo totale di frutti e semi, a mio avviso, era già fin troppo abbondante, rispetto all'impasto di burro+zucchero+farine+albume.
mercoledì 4 marzo 2015
Brownies
I brownies non hanno bisogno di presentazioni. Mi piace testare ricette diverse e vorrei avere il tempo di sperimentarne più d'una contemporaneamente per poterle confrontare e cercare LA ricetta. In passato ho usato quella dell' Etoile, la versione di Omar Busi con le nocciole e quella di Maurizio Santin. Ora è la volta di quella proposta dall'Ecole du Grand Chocolat Valrhona. Questa ricetta è di esecuzione molto rapida - una ventina di minuti e...et voilà il dolce è in forno - e semplice, così semplice da essere alla portata di un bambino, anche perché non è necessario usare lo sbattitore.
Dall'Enciclopedia del cioccolato dell'Ecole Valhrona
Ingredienti per una pirofila da 15 x 23 cm
Ingredienti per una pirofila da 15 x 23 cm
3 uova intere
120 g di zucchero semolato
120 g di zucchero di canna
90 g di cioccolato fondente 60%
170 g di burro
40 g di farina
10 g di cacao amaro in polvere
70 g di noci (o altre frutta secca a piacere)
In una terrina mescolare le uova con lo zucchero semolato e quello grezzo senza montare.
Spezzettare il cioccolato ed il burro e farli fondere lentamente a bagnomaria.
Incorporare al composto uova/zucchero.
Aggiungere la farina ed il cacao setacciati insieme (almeno un paio di volte perchè il cacao tende a formare grumi molto piccoli) e mescolare brevemente.
Unire le noci e versare in una pirofila imburrata ed infarinata.
Cuocere in forno preriscaldato a 160 °C per una ventina di minuti, così dice il libro. A me ne son serviti trenta perché l'impasto nella pirofila era alto 3 cm (io lo preferisco così) ma se lo stendete ad 1,5 cm, venti minuti di cottura basteranno.
domenica 11 maggio 2014
Pecan pie
"Cristina ti prego devi assolutamente farmi una torta". Il tono è affrettato e tradisce ansia e la voce è quasi strozzata. Conoscendola, immagino che stia per farmi una richiesta temendo che la mia risposta sarà negativa.
"E che torta sarebbe ?", il tono è distratto e volutamente poco incentivante.
"La pecan pie"
"La cheeeee ???"
"Ma si, daiiii, la torta americana con le noci pecan e lo sciroppo d'acero !", lo dice con aria di finta sufficienza. Ma lei è una donna impeccabilmente glamour. Come poche. E non è concepibile ai suoi occhi che invece io sia così out of fashion da non sapere che è una torta molto popolare in america.
Torta americana...già questo mi basta per avvertire un brivido lungo la schiena. A sentire nominare lo sciroppo d'acero, poi, rabbrividisco del tutto.
"Scusa, ma con tutte le superlative torte italiane e francesi che ci sono, proprio una americana vuoi. E...a me...proprio a me...devi chiederla ?!?!?!"
"Si, dai ti prego, è la mia torta preferita. L'ho mangiata a Londra al Covent Garden. Tu sai che io non vado pazza per i dolci ma di quella ne mangerei una intera. E' la torta più buona che esista".
Non sono riuscita a nascondere uno sguardo si disapprovazione misto a sconforto.
"Vabbè, dai, mi faccio un mantra, dammi la ricetta che te la faccio"
"Mica ce l'ho la ricetta !! Ma si, daiii, la cerchi ininternet". Per la serie: ma ti pare una cosa da chiedere ??
"Perfetto !!! Io dovrei tentare di replicare la tua torta preferita che "più buona al mondo non ce n'è", senza avere la ricetta, senza averla neanche mai assaggiata...e pure senza sapere dove comprare le noci pecan !! Proprio quello che piace a me: leggere ricette di sconosciute, confrontarle, fare un suppergiù, togli di quà aggiungi di là, andare per tentativi"
Beh...io "speriamo che me la cavo !"
Per una tortiera da 28 cm di diametro
Per la pasta frolla
Per la pasta frolla:
1 cucchiaino di caffé di zucchero vanigliato o i semini di mezzo bacello di vaniglia
Questa ricetta di frolla è particolarmente indicata per foderare le tortiere in quanto è mediamente friabile, ha una buona tenuta dei bordi, si conserva bene la fragranza (se la torta viene tenuta in frigo la frolla non si riempie di umidità) e tiene bene il taglio (si formano le fette senza che la frolla si sbricioli).
In planetaria con la foglia (o con uno sbattitore casalingo) far sabbiare il burro freddo a dadini con la farina (si ottiene un composto simile ad una sabbia dalla grana grossa). Aggiungere le uova, leggermente battute a parte con una forchetta (quel tanto che basta a far si che tuorlo ed albume si mescolino tra loro), lo zucchero ed i semi di vaniglia e impastare qualche secondo, quel tanto che basta a formar un composto omogeneo. Formare un panetto alto un paio di centimetri, avvolgere nella pellicola e lasciare raffreddare in frigo.
Per il ripieno
285 g di sciroppo d'acero
150 g di zucchero mascobado
60 g di zucchero dulcita
135 g di burro fuso
5 uova intere medie
300 g di noci pecan
Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola.
Per al decorazione
150 g di noci pecan
Assemblaggio
Stendere la frolla ad uno spessore di 4 mm. Foderare la tortiera. Riempirla con il ripieno e decorarla con le noci a raggiera.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per un'ora.
Lasciar raffreddare completamente prima di togliere dallo stampo.
Assemblaggio
Stendere la frolla ad uno spessore di 4 mm. Foderare la tortiera. Riempirla con il ripieno e decorarla con le noci a raggiera.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per un'ora.
Lasciar raffreddare completamente prima di togliere dallo stampo.
lunedì 7 aprile 2014
Crostata al cacao, noci e caramello...e proroga contest
L'amaro del cioccolato ed il dolce del caramello. Il croccante della frolla e del crumble ed il morbidoso del ripieno. E' o non è un dolce con contrasti di sapori e consistenze ?!?! Non sarà mica difficile...vero :(((
E allora forza ragazzuole che vi aspetto per il contest. L'ho pure prorogato di un mese. Contente ???
Per una tortiera da 24 cm di diametro
Per la pasta frolla al cacao di Enst Knam
150 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo (io ho usato un uovo medio)
1 baccello di vaniglia
6 g di levito in polvere
280 g di farina
25 g di cacao amaro
2 g di sale
350 g di zucchero
30 g di miele
450 g di noci
50 g di acqua
Per il crumble al cacao
170 g di burro
150 g di zucchero
120 g di farina
30 g di cacao
150 g di farina di mandorle
Per la pasta frolla al cacao di Enst Knam
150 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo (io ho usato un uovo medio)
1 baccello di vaniglia
6 g di levito in polvere
280 g di farina
25 g di cacao amaro
2 g di sale
Per il ripieno:
300 ml di panna fresca
Preparare la frolla al cacao
Tirare fuori per tempo il burro in modo che raggiunga la temperatura ambientale.
Lavorare in planetaria, o con le fruste di uno sbattitore casalingo, il burro insieme allo zucchero, quindi aggiungere l'uovo, il sale sciolto in un cucchiaio d'acqua tiepida e la polpa del baccello di vaniglia. Impastare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Unire il lievito e la farina setacciati insieme e il cacao; impastare bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
Formare un panetto (non una palla ma un "mattoncino": in tal modo il freddo penetra più velocemente ed in modo omogeneo), avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 4 ore prima di utilizzarlo.
Nel frattempo preparare il ripieno.
Tritare grossolanamente le noci.
Mettere in un pentolino (possibilmente di rame, altrimenti antiaderente) l’acqua con lo zucchero e scioglierlo fino ad ottenere un caramello biondo. Fare attenzione a non farlo scurire altrimenti diventa amaro.
Unire la panna portata a bollore su un tegamino a parte e mescolare. La panna deve essere aggiunta subito dopo che ha raggiunto il bollore perché se non è abbastanza calda la differenza di temperatura indurisce il caramello che diventa inutilizzabile. Va versata sul caramello molto lentamente, lasciandola cadere su un cucchiaio di legno altrimenti gli schizzi rischiano di ustionare.
Aggiungere il miele e le noci e mescolare bene.
Stendere la pasta in un disco di mezzo centimetro di diametro e foderare il fondo della tortiera. Versare il composto di noci e caramello e coprire con il crumble al cacao preparato impastando i quattro ingredienti a mano, con la punta delle dita e quel tanto che basta a formare un composto sbriciolato.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti.
Lasciare raffreddare nella tortiera prima di sformare la torta.
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domenica 23 marzo 2014
Crostata alle noci pecan caramello e cioccolato
Uno dei più buoni dolci al cioccolato. Il contrasto di sapori è particolarmente indovinato: c'è il dolce del caramello stemperato dall'amaro del cacao, il salato delle noci e delle mandorle bilanciato dallo speziato della cannella. Goduria allo stato puro.
Ingredienti per una tortiera da 22 cm di diametro
Per la pasta frolla alle mandorle:
330 g di farina
180 g di burro
140 g di zucchero a velo
50 g di mandorle in polvere
30 g di cacao
1 uovo intero
1 pizzico di sale fino
1 pizzico di cannella
Per le noci al caramello:
150 g (15 cl) di panna fresca 35% m.g.
105 g di zucchero
45 g di burro
100 g di cioccolato al latte
100 g di noci pecan
Realizzazione della pasta frolla alle mandorle
Mescolare in planetaria il burro precedentemente portato a temperatura ambientale, con lo zucchero a velo. Aggiungere l'uovo e da ultimo le farine ed il cacao setacciati tra loro due volte. Formare un panetto, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigorifero per almeno un'ora. Stendere la pasta ad uno spessore di 3 mm e foderare una tortiera precedentemente imburrata. Con la pasta restante coppare dei biscottini a forma di cuore. Infornare poi per 20 minuti circa a 150-160 °C, fino ad ottenere un bel colore ambrato.
Preparazione delle noci al caramello
Portare la panna ad ebollizione. Versare un terzo dello zucchero in una casseruola dal fondo spesso. Far cuocere fino ad ottenere un caramello biondo scuro, aggiungere un altro terzo di zucchero e mescolare nuovamente, infine incorporare l'ultimo terzo. Quando il caramello è cotto, togliere il tegame dal fuoco aggiungere il burro a la panna calda, facendo attenzione agli schizzi.
Incorporare il cioccolato al latte spezzettato, poi i gherigli di noce tritati grossolanamente. Versare infine il tutto sul fondo della crostata precedentemente cotta e decorare con i biscottini.
venerdì 20 dicembre 2013
Torroncini alla frutta secca
Per Natale mi piace regalare biscotti. Soprattutto a chi non se li aspetta. Mi piace lo sguardo di grata meraviglia con la quale le persone accolgono un dono inaspettato. E mi piace assortire i biscotti con sapori, consistenze e anche forme diverse.
Questi mi hanno piacevolmente sorpresa per la loro friabilità. Sono estremamente veloci da fare - si possono preparare anche a mano - e facili a tal punto da essere a prova di errore !
Da Profumi dal forno di Omar Busi
Ingredienti
200 g di farina debole (W=160)
100 g di farina di mais
50 g di fecola di patate
2/3 g di sale
5 g di baking
155 g di zucchero semolato
125 g di burro fresco
60 g di tuorli (3 di un uovo medio)
50 g di gherigli di noce
50 g di pistacchi
70 g di mandorle
1 baccello di vaniglia
Girare nel cutter prima le polveri, poi il burro freddo a dadini, quindi i tuorli.
Aggiungere la frutta secca spezzettata grossolanamente.
Versare il composto sbriciolato all'interno di stampi in silicone, pressare leggermente e cuocere in forno preriscaldato a 155 °C per 35 minuti circa.
Immergere il torroncino fino a metà altezza nella copertura fondente.
giovedì 28 novembre 2013
Torta di mais, frutta secca e gianduia
Chiedete ad un bambino di disegnarvi il cielo. Con ogni probabilità lo tingerà saturo di azzurro e nella veste notturna lo punteggerà di stelle. Eppure qui in pianura padana il cielo è assai di rado come lo dipingono i bimbi. Per lo più è bianco lattiginoso o di un grigio indefinito. Persino in estate perché il manto di umidità tiene ben nascosto l'azzurro.
E' per questo che amo giornate come quelle di questi giorni in cui il vento del nord lucida di blu il cielo e la notte fa rilucere le stelle. L'autunno sta per passare il testimone all'inverno ma gli alberi non hanno ancora perso del tutto le foglie. La luce radente del sole ne esalta le sfumature rosso arancio e giallo ed il vento le fa librare nell'aria in una danza colorata. E' la magia della natura che, fino all'ultimo istante di vita delle foglie, sa regalare bellezza. L'aria è asciutta e trasparente e profuma di montagna. Ha un che di frizzantino ed elettrizzante. E' fredda e pela il viso e mentre pedalo spedita verso casa mi lacrimano persino gli occhi. Ma una tazza di thé bollente ed una fetta di torta soffice e profumata riscaldano e confortano.
Da "Le torte di una volta" - Edizioni Boscolo
Ingredienti per una tortiera da 26 cm di diametro
250 g di zucchero semolato
100 g di uova intere (2 medie)
125 g di tuorli d'uovo (il tuorlo di un uovo medio pesa 18-20 g)
250 g di burro fuso tiepido
100 g di farina 0
125 g di farina di mais fioretto
25 g di fecola di patate
100 g di mandorle (o farina di mandorle)
50 g di nocciole (o farina di nocciole)
120 g di noci tritate grossolanamente
80 g di cioccolato gianduia
5 g di lievito chimico (mia aggiunta)
Ridurre in farina le mandorle e le nocciole frullandole con 50 g di zucchero.
In planetaria con la frusta o in un recipiente con uno sbattitore casalingo, montare lo zucchero con le uova ed i tuorli d'uovo, precedentemente tolti dal frigorifero in modo che raggiungano la temperatura ambientale (22/24 °C).
Aggiungere, mescolando lentamente a mano con una spatola, le farine precedentemente setacciate e miscelate tra loro ed il lievito, alternandole al burro fuso.
Da ultimo aggiungere le noci ed il cioccolato gianduia tagliato a pezzetti.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti.
Io ho decorato con nocciole caramellate e riccioli di cioccolato gianduia.
lunedì 25 novembre 2013
Frollini alle noci
Amo immensamente la natura ed ho la fortuna di abitare a ridosso delle prealpi venete e di esser circondata dai Colli Berici per cui nel fine settimana vado spessissimo a camminare. Chi ha letto i precedenti post dedicati alla crostata alle pere con crema alla panna ed alla torta di mele e calvados avrà forse intuito che a me piace molto raccogliere i frutti dimenticati che la natura ci regala. Tra questi le noci. Avete mai assaggiato una noce fresca ? Intendo dire, una noce caduta da poco dall'albero e che pertanto non ha avuto ancora modo di asciugarsi e di seccare ? Beh...provatela e non vi pentirete. Ha una sapore più pieno e meno...oleoso. Io ne ho ricavato dei biscotti molto friabili.
Ingredienti per due teglie:
250 g di burro
190 g di zucchero a velo
100 g di albume
300 g di farina
150 g di noci
i semi di mezzo baccello di vaniglia
Estrarre per tempo il burro e le uova dal frigorifero.
Frullare le noci con 40 g di zucchero fino ad ottenere una farina grossolana. Bisogna fare molta attenzione a non frullare troppo altrimenti la parte oleosa si separa e si ottiene una crema.
Montare con la frusta della planetaria (o con uno sbattitore casalingo) il burro a temperatura ambientale (22/24°) con 100 g di zucchero a velo (potete farvelo da voi semplicemente frullando alla massima potenza lo zucchero semolato) ed i semi di vaniglia in modo che diventi gonfio e spumoso.
Aggiungere, sempre montando con la frusta, a filo l’albume, leggermente battuto a parte con una forchetta quel tanto che basta a renderlo fluido. A filo, significa molto lentamente: bisogna dargli il tempo di venire assorbito dall’impasto prima di aggiungerne altro.
In planetaria con la foglia (o a mano, perché lo sbattitore casalingo non regge quei quantitativi di impasto) aggiungere la farina e le noci frullate tutte in una volta e montare fino a totale assorbimento.
Lasciar riposare in frigo fino a quando si sono induriti.
Cuocere in forno preriscaldato (io cuocio a 150° per mezzora alternando le teglie, ma ogni forno è un caso a sé).
lunedì 27 maggio 2013
Crostata al farro e noci caramellate
Le prime giornate di fine estate. Quelle nelle quali la temperatura si abbassa di colpo, il sole muta le sfumature dei suoi raggi ed improvvisamente senti che è arrivato l'autunno. Le mattine che a svegliarti presto è il freddo che ti senti addosso e hai bisogno di tirarti su la coperta e capisci che l'estate è finita. Sabato ed anche ieri mi son svegliata così. Molto presto perché avevo freddo. Aperta la finestra mi sono stropicciata gli occhi incredula nel vedere le montagne imbiancate dalla neve caduta durante la notte. Il termometro sul terrazzo che segna dieci gradi. Il giornale di Vicenza che parla di 80 cm di neve fresca sull'altipiano. Mi ci è voluto un bel quarto d'ora per scuotermi via la sensazione di essere stata catapultata a piè pari nell'autunno, saltando con un bel balzo l'estate. Di accendere il riscaldamento non se ne parla nemmeno. Ma il forno, quello si ! Lui è sempre pronto a lavorare. Per stare in tema autunnale le noci mi son sembrate le più indicate: una carica di calorie (manco ne avessi bisogno !). Ma poi le ho smaltite pedalando...pedalando...pedalando...con il pensiero con quei mostri sulle due ruote che han corso l'ultima tappa del giro d'Italia. Tutto il pomeriggio bella comoda in poltrona, sotto la copertina, con una bella tazza di tisana.
P.S. Se qualcuno mi scrive "ma come con questo caldo fai ancora dolci invernali", io non posso che sperare che "quel caldo" arrivi prima o poi anche in pianura padana.
Per la pasta frolla (per una tortiera da 26 cm di diametro):
100 g di gherigli di noci
1 cucchiaino di caffé di zucchero vanigliato o i semini di mezzo baccello di vaniglia
Per il ripieno:
300 ml di panna fresca
Questa ricetta di frolla è particolarmente indicata per foderare le tortiere in quanto è mediamente friabile, ha una buona tenuta dei bordi, conserva bene la fragranza (se la torta viene tenuta in frigo la frolla non si riempie di umidità) e tiene bene il taglio (si formano le fette senza che la frolla si sbricioli).
In planetaria con la foglia (o con uno sbattitore casalingo) far sabbiare il burro freddo a dadini con la farina (si ottiene un composto simile ad una sabbia dalla grana grossa). Aggiungere le uova (miscelate a parte con una forchetta), i gherigli di noci, precedentemente ridotti a farina con un mixer (fare attenzione nel compiere questa operazione perché la frutta secca rilascia l'olio per cui bisogna evitare di surriscaldarla) lo zucchero ed i semi di vaniglia e impastare qualche secondo, quel tanto che basta a formare un composto omogeneo. Formare un panetto alto un paio di centimetri, avvolgere nella pellicola e lasciare raffreddare in frigo.
Nel frattempo preparare il ripieno.
Tritare grossolanamente le noci.
Mettere in un pentolino (possibilmente di rame, altrimenti antiaderente) l’acqua con lo zucchero e scioglierlo fino ad ottenere un caramello biondo. Fare attenzione a non farlo scurire altrimenti diventa amaro.
Unire la panna portata a bollore su un tegamino a parte e mescolare. La panna deve essere aggiunta subito dopo che ha raggiunto il bollore perché se non è abbastanza calda la differenza di temperatura indurisce il caramello che diventa inutilizzabile. Va versata sul caramello molto lentamente, lasciandola cadere su un cucchiaio di legno altrimenti gli schizzi rischiano di ustionare.
Aggiungere il miele e le noci e mescolare bene
Stendere la pasta in un disco di mezzo centimetro di diametro e foderare il fondo della tortiera. Versare il composto di noci e caramello e coprire con il crumble di noci preparato impastando i quattro ingredienti a mano, con la punta delle dita e quel tanto che basta a formare un composto sbriciolato.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti.
Lasciare raffreddare nella tortiera prima di sformare la torta.
sabato 4 maggio 2013
Crostatine brownies
Lo ammetto: son prevenuta nei confronti del dolci con l'olio. Sarà che a me piace poco di suo anche negli usi normali con le pietanze salate - ed infatti compro extravergini che, come dice mio figlio, non sanno da nulla o, come dico io, sono estremamente delicati. Il burro invece lo adoro. Lo so...lo so...i grassi animali...eccetera eccetera. Ma volete mettere uno strato generoso di burro di malga su una fetta di pane integrale tiepido ? Nei dolci poi il burro...c'è poco da fare....la fa da protagonista. Però anche l'olio nei dolci, calibrato bene, ha un suo perché. Mi danno l'occasione di usarlo le amiche intolleranti ai latticini che insistono perché io mi ricordi di loro. E per andare sul sicuro non c'è niente di meglio che rispolverare i libri dei maestri. Nella fattispecie di Luca Montersino e del suo "Golosi di salute".
Per la pasta frolla
250 g di farina di farro bianca
125 g di zucchero di canna grezzo
35 g di olio extravergine di oliva
35 g di olio di semi
60 g di acqua
6 g di lievito chimico
1/2 baccello di vaniglia bourbon
Sciogliere lo zucchero in acqua, unire il lievito, i due oli, la farina ed i semi estratti dal baccello di vaniglia.
Avvolgere nella pellicola, formare un panetto e lasciare riposare in frigo.
Prima di utilizzare la pasta lavoratela di nuovo, mettendola mezzo minuto in planetaria con 5 g di acqua.
Per il composto brownies
75 g di cioccolato fondente 70% di cacao
25 g di olio extravergine di oliva
25 g di olio di riso (io ho usato solo extravergine)
25 g di burro di cacao
135 g di uova
125 g di zucchero di canna grezzo
70 g di noci sgusciate
25 g di farina di farro
Mia aggiunta:
100 g di noci sgusciate
50 g di zucchero semolato
Sbattere leggermente (senza montare) le uova con lo zucchero, unire poi il cioccolato fuso miscelato con gli oli ed il burro di cacao. Terminare amalgamando la farina di farro e le noci tritate grossolanamente.
Stendere la pasta a 4 mm di spessore, tagliarla con un coppapasta e foderare gli stampini.
Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e stendere uno strato sottile di marmellata e poi il composto brownies.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 20 minuti.
Preparare il caramello cuocendo a secco lo zucchero finché raggiunge una colorazione paglierina. Intingere le noci e posizionarne una su ogni crostatina.
sabato 23 marzo 2013
Muffins al mascarpone e noci
Il mio forno poco ci manca che si rifiuti di cuocere i muffins per...sopraggiunta noia ! Non esagero se dico che ne ha sfornati diverse migliaia. Perché sono velocissimi da fare ed altrettanto veloci da cuocere. Perfetti per risolvere l'emergenza del "mamma ma non c'è niente di buono per merenda !!"
Ingredienti per 12 muffins grandi o 24 di mignon
210 g di farina
50 g di fecola di patate
160 g di zucchero
100 g di uova intere (due medie)
80 g di latte fresco intero
250 g di mascarpone
8 g di lievito
5 g (un cucchiaino) di zucchero vanigliato
100 g di gherigli di noce sminuzzati
granella di zucchero a piacere
Il procedimento è quello solito e semplicissimo dei muffins. In una ciotola riunire gli ingredienti secchi, cioé la farina, la fecola ed il lievito setacciati tra loro e lo zucchero con lo zucchero vanigliato e mescolare bene tra loro. In un'altro contenitore mettere le uova, il latte ed il mascarpone ed emulsionarli tra loro con una frusta (potete usare questi ingredienti non appena li avrete tolti dal frigorifero). Unire quindi i liquidi alle polveri, mescolare in modo da ottenere un composto il più possibile omogeneo ma senza miscelare troppo altrimenti con la cottura diventeranno duri. Da ultimo, unire i gherigli di noce e cospargere di granella.
Cuocere a forno preriscaldato a 200 °C (l'alta temperatura è necessaria per ottenere la cupola) per 15 minuti i grandi e 10 i piccoli.
venerdì 8 febbraio 2013
Torta di macadamia, cocco e lime
Alle volte dovrei essere meno prevenuta ed azzardare di più. Se nelle ricette ci son accostamenti di sapori che non mi convincono, solitamente svolto pagina. Così è stato inizialmente per questa ricetta. La frutta secca con i sapori agrumati non ce la vedo proprio. Così, la prima volta che ho sperimentato la ricetta, la scorza del lime non l'ho proprio messa e la glassa l'ho fatta al cioccolato. Che fantasia, direte giustamente voi. Ne è uscita una torta di una sofficità senza eguali, così ieri sera ho azzardato e l'ho preparata tale e quale quella del libro. E' stata una piacevole rivelazione: le noci macadamia han un sapore molto delicato per cui il gusto prevalente è quello rinfrescante del lime. Ma le noci svolgono un loro ruolo e pure importante perché con la loro componente grassa sostituiscono egregiamente il burro. La ricetta è tratta da libro "in cucina con bill" della Luxury Books e Bill Granger, oltre che un gran bel pezzo di figliuolo - come lo definirebbe la mia mamma - è uno chef australiano ("nuovo astro dello stile australian-simply") proprietario di due tra i più rinomati ristoranti di Sidney. O almeno lo era, datosi che il libro è del 2003. Sarà meglio farsi un viaggetto e andar a controllare di persona. Che dite ?
Ingredienti per una tortiera da 22 cm di diametro
200 g di noci macadamia
40 g di farina autolievitante (io ho usato farina 00 e 5 g di lievito)
6 uova medie
165 g di zucchero
45 g di cocco essiccato
la scorza grattugiata finemente di un lime
per la glassa al lime
125 g di zucchero a velo setacciato
50 g di succo di lime
1 cucchiaino di scorza grattugiata finemente di un lime
Frullare le noci e la farina in un mixer fino a ridurre in polvere le noci.
Montare i tuorli d'uovo con 100 g di zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.
Aggiungere, mescolando delicatamente a mano con una spatola, la scorza, il cocco e la polvere di noci e farina e, da ultimo, il lievito.
Nel frattempo montare gli albumi con i restanti 65 g di zucchero fino ad ottenere un composto cremoso ma molto sostento.
Incorporare gli albumi al resto dell'impasto, mescolando delicatamente a mano con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto per non farli sgonfiare.
Versare nella tortiera e cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 45 minuti. In ogni caso fare la prova con lo stecchino.
Una volta estratta dal forno lasciarla raffreddare e poi cospargerla con la glassa al lime preparata mescolando tutti gli ingredienti in ciotola e mescolandoli fino ad ottenere un composto liscio e lucido.
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lime,
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senza latticini
mercoledì 23 maggio 2012
Crostata di noci e caramello
Due sabati fa: dopo settimane di
temperature più tardo autunnali che primaverili, un improvviso rialzo termico
mi fa sentire urtata con forza dentro l’estate. La mia pressione, solitamente
già bassa di suo, precipita a terra. Mi sento senza forza, la testa gira, ho
soltanto voglia di starmene distesa a letto immobile. Ma non posso. Ho una
promessa da mantenere. Non voglio deludere le aspettative di un bimbo che
attende con trepidazione la sua torta preferita. Con riluttanza mi rassegno ad
inghiottire qualche goccia di farmaco per tirare su la pressione quel tanto che
basta per farmi stare in piedi senza barcollare. Fintanto che la torta si cuoce
mi stendo nuovamente sul letto e vi resto fino a quando si è raffreddata del
tutto. Poi la incarto e vado a portargliela. Piero mi accoglie con un abbraccio
stretto e lungo, mi schiocca un bacio su una guancia, mi guarda dritta negli
occhi e con cipiglio serio mi dice: “Cri sei la mia pasticcera preferita (…già
l’unica che lui conosca !). Ti voglio bene”. Poi abbraccia la sua torta, lancia
a destra e sinistra un’occhiata minacciosa alle sorelle (per la serie: chi me
la tocca è morta !) e se ne va in cucina.
Per
la pasta frolla (per una tortiera da 26 cm di diametro):
1
cucchiaino di caffé di zucchero vanigliato o i semini di mezzo baccello di
vaniglia
Per
il ripieno:
300
ml di panna fresca
Questa ricetta di frolla è particolarmente
indicata per foderare le tortiere in quanto è mediamente friabile, ha una buona
tenuta dei bordi, conserva bene la fragranza (se la torta viene tenuta in frigo
la frolla non si riempie di umidità) e tiene bene il taglio (si formano le
fette senza che la frolla si sbricioli).
In planetaria con la foglia (o con uno
sbattitore casalingo) far sabbiare il burro freddo a dadini con la farina (si
ottiene un composto simile ad una sabbia dalla grana grossa). Aggiungere le uova (miscelate a parte con una forchetta), lo zucchero ed i semi di vaniglia e impastare qualche secondo,
quel tanto che basta a formar un composto omogeneo. Formare un panetto alto un
paio di centimetri, avvolgere nella pellicola e lasciare raffreddare in frigo.
Nel frattempo preparare il ripieno.
Tritare grossolanamente le noci.
Mettere in un pentolino (possibilmente di
rame, altrimenti antiaderente) l’acqua con lo zucchero e scioglierlo fino ad
ottenere un caramello biondo. Fare attenzione a non farlo scurire altrimenti
diventa amaro.
Unire la panna portata a bollore su un
tegamino a parte e mescolare. La panna deve essere aggiunta subito dopo che ha
raggiunto il bollore perché se non è abbastanza calda la differenza di
temperatura indurisce il caramello che diventa inutilizzabile. Va versata sul
caramello molto lentamente, lasciandola cadere su un cucchiaio di legno
altrimenti gli schizzi rischiano di ustionare.
Aggiungere il miele e le noci e mescolare bene
Stendere la pasta in due dischi di mezzo
centimetro di diametro. Con il più grande foderare il fondo della tortiera.
Versare il composto di noci e caramello e coprire con l’altro disco di pasta
sigillando bene i bordi.
Per una torta più golosa e raffinata anzichè ricoprirla con la pasta frolla preparare uno streusel frullando le noci con lo zucchero. Aggiungere la farina ed il burro ed impastare quel tanto che basta a formare un composto sbriciolato. Cospargerlo sopra l'impasto.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per
circa un’ora.
martedì 24 aprile 2012
Biscotti al cacao e macadamia
Le noci macadamia sono il frutto, poco più grande di una nocciola, di un
albero esotico che cresce in Australia. Han un sapore dolce e delicato.
Ingredienti:
400 g
di farina
60 g
di cacao amaro
200 g
di burro
100 g
di uova
25 g
di tuorli
150 g
di noci macadamia
un cucchiaino
da caffé di zucchero vanigliato
un
pizzico di sale
Tirare fuori per tempo dal frigo le uova ed
il burro in modo che arrivino alla temperatura ambientale.
Frullare 40 g di noci con 50 g di zucchero
a velo e sminuzzare grossolanamente con un coltello le restanti noci.
Setacciare due volte la farina con il
cacao.
Lavorare a crema con la planetaria (o con
le fruste di uno sbattitore casalingo) il burro (alla temperatura di 22/24°), lo
zucchero a velo (potete farvelo in casa frullando alla massima potenza lo
zucchero semolato) il sale e lo zucchero vanigliato.
Aggiungere i tuorli d’uovo, le uova intere,
la farina precedentemente setacciata con il cacao, i 50 g di noci frullate con
i 50 g di zucchero a velo e lavorare quel tanto che basta a formare l’impasto. Prima
che l’impasto si sia formato del tutto, unire i restanti 110 g di noci macadamia.
Dargli la forma di un panetto alto qualche
centimetro (in tal modo il freddo penetra più velocemente ed in maniera
omogenea), avvolgere nella pellicola e lasciar riposare in frigo fino a quando
l’impasto si è completamente raffreddato.
Tirare con un matterello allo spessore di 5
mm e creare le forme con un coppapasta.
Cuocere in forno preriscaldato. La
temperatura di cottura varia molto da forno a forno. Dopo vari esperimenti nel
mio quella ideale è di 150 gradi.
mercoledì 18 aprile 2012
Esperanza
Nell'estate di qualche anno addietro ho cenato da Perbellini, ristorante stellato dalla guida Michelin in quel di Isola Rizza. La famiglia gestisce dal 1900 la rinomata Offelleria e Giancarlo ha aperto un ristorante. Ero elettrizzata all'idea di gustare le loro prelibatezze perché ero certa che i dolci proposti sarebbero stati superbi. Raramente nei ristoranti la carta dei dolci è variegata quanto quella delle altre portate. Ma Perbellini è un'eccezione. E che eccezione ! Mentre scorrevo con lo sguardo l'elenco dei dolci, la moglie di Giancarlo, addetta alla sala, con fare raffinato ed elegante, vedendo che il tempo passava ed io continuavo ad indugiare sulla lista, mi precisa che, se non c'era niente di mio gradimento nel menù, avrei potuto scegliere direttamente dal carrello. Niente di mio gradimento ?!?! Ero talmente attratta da tutto che non sapevo dove far cadere la scelta. Alla fine decido per una composizione di ben nove (sia mai che mi faccia mancare qualcosa !) tra mousse e bavaresi: arte dolciaria allo stato puro, tanto che sono rimasta imbambolata con il cucchiaio in mano...perché mi sembrava un sacrilegio mangiarle. Finito che avevo di gustarmi quelle delizie, vedo uscire il cosiddetto carrello. Altro non era che un mobile antico su ruote in cui facevan bella mostra di sé una varietà indescrivibile di dolci creazioni ordinatamente esposte per tipologia: crostate, dolci cremosi, torte da forno, lievitati, sorbetti di frutta. Ero sazia, ma alla vista di quelle meraviglie non ho potuto non assaggiarne più d'una: meravigliosamente perfette e deliziosamente sublimi. Talmente irraggiungibili che l'indomani, svaporato l'entusiasmo, mi è venuto da pensare alla distanza che c'è tra le loro opere e i miei modesti dolci. E mi son detta, “basta dolci non ne faccio più”. E così è stato per parecchi mesi. Poi il tempo, si sa, sfuma i contorni delle cose e la passione prima o poi trova le sue strade per uscire. Perbellini è rimasto un ricordo confinato in un angolino della mia testa. Fino a quando non ho trovato la sua Esperanza nel volume delle “torte farcite” de “la grande pasticceria d'Autore” edita da Il Sole 24 ore. Con un nome così promettente la sua torta non poteva essere irraggiungibile come le creazioni del suo ristorante ! Beh...che dire a lavoro finito ? Sono stata orgogliosa di me perché assai somigliante alla foto del libro - “mamma ma è identica”, ha squillato mio figlio. Quanto al sapore ed alla consistenza...non saprò mai com'è l'originale e mi fa bene pensare che l'ho fatta come la sua !!
Ingredienti:
Per la bavarese alla nocciola:
- 0,5 dl di latte
- 2,5 dl di panna fresca
- 3 g di gelatina in fogli
- 40 g di tuorli
- 50 g di zucchero
- 75 g di pasta di nocciole
Per
il biscuit al cacao (io l'ho fatto con queste dosi, dimezzate rispetto a quelle
proposte e, pur con queste dosi mi sono venuti due dischi da 26 cm alti 1,2 cm)
- 130 g di uova- 40 g di tuorli
- 140 g di zucchero
- 100 g di albumi
- 25 g di cacao amaro
- 25 g di fecola di patate
- 25 g di farina
Per la mousse al cioccolato:
- 1 dl di panna fresca
- 200 g di cioccolato fondente 66%
- 40 g di tuorli
- 120 g di albumi
- 50 g di zucchero
- 0,25 dl di acqua
Per
la copertura lucida (le dosi indicate nel libro sono il doppio di quelle sotto
riportate; io, per timore di non riuscir a glassare bene, ho usato le dosi
proposte ma...eran eccessive perchè con la glassa ottenuta ho ricoperto due
torte..e ne ho pure avanzata !)
- 1 dl di acqua- 150 g di zucchero
- 50 g di cacao amaro
- 1 dl di panna fresca
- 9 g di gelatina in fogli
- 25 g di cioccolato fondente 55%
Per la frutta sabbiata:
- 100 g di pistacchi
- 50 g di nocciole
- 50 g di pinoli
- 25 g di noci
- 75 g di zucchero
- 3 dl di acqua
Per la finitura:
- 50 g di pasta di pistacchio di bronte 100%
- 50 g di cioccolato fondente
Per decorare: placchette di cioccolato
Procedimento:
Per
la bavarese alla nocciola
Lavorare
in una casseruola i tuorli con 25 g di zucchero. In un pentolino portare ad
ebollizione il latte con 0,5 dl di panna, quindi versare il composto ancora
caldo sui tuorli e cuocere fino alla temperatura di 82 °C, mescolando con la
frusta.
Togliere
dal fuoco e lasciar intiepidire. Quando la temperatura della crema sarà scesa a
60 °C incorporare la gelatina precedentemente ammorbidita in acqua fredda e
scolata.
Unire
poi la pasta di nocciole ed amalgamarla con cura. Lasciar raffreddare, e quando
la temperatura avrà raggiunto i 30 °C, incorporare i rimanenti 2 dl di panna,
dopo averli montati con i restanti 25 g di zucchero. Miscelare bene il
composto.
Per
il biscuit al cacao
Scaldare a bagnomaria a 45 °C le uova con i tuorli e 100 g di zucchero, poi montare il composto con le fruste elettriche e a media velocità, fino ad ottenere una schiuma dalla consistenza sostenuta. Nel frattempo montare a neve gli albumi con i rimanenti 40 g di zucchero ed incorporarli al primo composto montato. Setacciare per tre volte (fatela questa operazione anche se è noiosa e sembra inutile ma è fondamentale) il cacao con la fecola di patate e la farina, quindi aggiungerli a pioggia all'impasto, amalgamando con una spatola. Stendere il composto su una teglia coperta da un foglio in silicone. Livellare ad uno spessore uniforme e cuocere in forno preriscaldato a 190 °C per 20 minuti.
Scaldare a bagnomaria a 45 °C le uova con i tuorli e 100 g di zucchero, poi montare il composto con le fruste elettriche e a media velocità, fino ad ottenere una schiuma dalla consistenza sostenuta. Nel frattempo montare a neve gli albumi con i rimanenti 40 g di zucchero ed incorporarli al primo composto montato. Setacciare per tre volte (fatela questa operazione anche se è noiosa e sembra inutile ma è fondamentale) il cacao con la fecola di patate e la farina, quindi aggiungerli a pioggia all'impasto, amalgamando con una spatola. Stendere il composto su una teglia coperta da un foglio in silicone. Livellare ad uno spessore uniforme e cuocere in forno preriscaldato a 190 °C per 20 minuti.
Per
la mousse al cioccolato
Portare
ad ebollizione la panna e versarla sul cioccolato tritato grossolanamente,
frullare gli ingredienti fino ad ottenere una crema lucida ed omogenea, quindi
incorporare a filo i tuorli. Portare alla temperatura di 121 °C lo zucchero con
l'acqua, fino ad ottenere la consistenza di uno sciroppo.
Montare
gli albumi ed incorporarli allo sciroppo lavorando gli ingredienti fino ad
ottenere una meringa. Quindi unire alla meringa la crema preparata in
precedenza, ed amalgamare bene.
Per
la copertura lucida
Tritare
grossolanamente il cioccolato, e metterlo da parte.
In
una casseruola portare ad ebollizione l'acqua con la panna.
In
una ciotola unire lo zucchero con il cioccolato, versarvi sopra il composto
bollente di panna ed acqua, e miscelare il tutto. Rimettete il composto nella
casseruola e portare alla temperatura di 82 °C. Togliere dal fuoco e far
raffreddare.
Quando
la temperatura scende a 60 °C, unire la gelatina ammorbidita in acqua fredda e
scolata ed il cacao. Setacciare il composto, trasferire in una ciotola, coprire
con un foglio di pellicola trasparente a contatto, e conservare in frigorifero
fino al momento dell'utilizzo.
Per
la frutta sabbiata
Mettere
la frutta secca in una teglia e farla tostare in forno. Versare in un pentolino
l'acqua e lo zucchero, mettere sul fuoco e portare alla temperatura di 120 °C.
Aggiungere
a questo punto la frutta secca tostata, e mescolare. Versare su un piano
coperto con la carta forno e lasciar raffreddare.
Montaggio
Porre
un anello d'acciaio su una teglia con un foglio d'acetato. Con un tagliapasta
delle stesse dimensioni dell'anello, ricavare dal biscuit al cacao un disco ed
adagiarlo sul fondo dell'anello. (La ricetta non prevede la bagna per il
biscuit al cacao ma la cosa mi convinceva poco data la tipologia di impasto per
cui l'ho fatta e, francamente...non me ne sono pentita).
Sovrapporre
uno strato sottile di pasta di pistacchio (io questo passaggio l'ho omesso),
quindi con l'aiuto di una sac à poche coprire con uno strato di bavarese alla
nocciola. Mettere in congelatore a far rapprendere.
Nel
frattempo tritare grossolanamente il cioccolato, e fonderlo in microonde alla
temperatura di 30-31 °C, mescolando ogni 15 secondi. Togliere lo stampo dal
congelatore e stendere un sottile strato di cioccolato così temperato sulla
bavarese alla nocciola (io questo passaggio l'ho omesso). Terminare riempiendo
lo stampo fino al bordo con uno strato di mousse al cioccolato. Mettere di
nuovo in congelatore a indurire.
Togliere
il dolce dal congelatore. Sfilare l'anello con una leggera pressione delle
mani. Infine adagiare la torta su una griglia per dolci e glassarla con la
copertura lucida precedentemente portata alla temperatura di 25 °C. Io mi sono
attenuta a queste indicazioni di temperatura ma...mi son trovata male perchè a
25° la glassa era troppo liquida per cui sono stata costretta a glassare due
volte. La glassa avanzata – come dicevo sopra ne è avanzata talmente tanta che
ho glassato interamente un'altra torta da 26 cm di diametro – l'ho conservata
in frigo dieci giorni e l'ho utilizzata a 21°, temperatura che mi è sembrata
perfetta.
Decorare
la superficie con la frutta sabbiata e le placchette di cioccolato spezzettate.
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