lunedì 12 aprile 2021

Sbrisolona

 


Che fatica ! Ieri sera avevo persino l'acido lattico ai quadricipiti. Cosa che non mi succedeva da più di trent'anni, per l'esattezza dai tempi in cui studiando all'università stavo settimane intere seduta alla scrivania senza mai fare movimento e quando calzavo gli scarponi ero completamente senza allenamento. Che poi è quello che si sta verificando pure in questi mesi a causa delle limitazioni imposte alla possibilità di spostamento. Ieri non ce l'ho più fatta. Il bisogno di stare in mezzo alle "mie" montagne non era più differibile: solo là e solo dopo varie ore di salita e di fatica fisica in solitudine riesco a svuotare la testa e a riempirmi di nuova carica di vita. E così è stato. Cinque ore di passi per lo più sulla neve, ancora molto abbondante. Nel silenzio e sotto un cielo che si è mostrato solo nelle varie tonalità dei grigi. Ma è andato bene così. Il sole era appena dietro il velo grigio e mi ha pure donato un colorito roseo.
Di fatica invece per fare questa sbrisolona se ne fa ben poca. La ricetta esce dalle mani di uno dei vegliardi della pasticceria italiana: Achille Zoia e dal mio corso di alta formazione in pasticceria alla Cast Alimenti.

Ingredienti per una torta da 22 cm di diametro
160 g di farina
40 g di farina di mais
120 g di burro
80 g di zucchero
20 g di uova
6 g di liquore all'amaretto (1 cucchiaino da the)
2 g di bicarbonato d'ammonio
4 g di baking
1 g di sale
40 g di mandorle tostate
40 g di nocciole tostate

Tritare grossolanamente le mandorle e le nocciole.
In planetaria con la foglia impastare tutti gli ingredienti, tranne la frutta secca, quel tanto che serve ad ottenere un composto in briciole non agglomerate.
Se non si dispone di un'impastatrice, lavorare a mano in una ciotola con la punta delle dita.
Versare nella tortiera imburrata e cuocere in forno preriscaldato a 160 °C per una quarantina di minuti.,

8 commenti:

  1. Adoro la sbrisolona! La tua me la sto gustando con gli occhi! Un bacio

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  2. Le passeggiate sulla neve sono impegnativa, una fetta di sbrisolona quindi è la giusta ricompensa

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  3. quanto mi manca la mia amata montagna!!! purtroppo io abito lontano e andare in montagna per me vuole dire davvero vacanza, mi devo organizzare con largo anticipo. Ma la montagna è magica, ti svuota la mente, ti fa sentire in pane col mondo e con te stesso, ti scarica e ti rigenera a contempo. Pensavo di essere l'unica ad amare la camminata on solitaria e invece vedo anche a tu fai uguale.
    Non sapevo avessi fatto il corso alla Cast, cavoli deve essere un'esperienza unica. Amo molto la sbrisolona e questo genere di ricette, molto semplici, rustiche, che sanno di tradizioni antiche. 20g di uova cos'è solo il tuorlo?

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    1. Ciao Elena, ho cominciato a camminare in solitaria come alternativa al non andarci per nulla essendomi trovata ad un certo punto senza compagni di cammino. Poi ho iniziato ad amarle. Ora sono una necessità. Si, il corso alla Cast (4 mesi di scuola da mattina a sera + altrettanti dentro un laboratorio di pasticceria) è stato unico...uno dei periodi più belli della mia vita. 20 g di uova sarebbero di uova intere: io ho diviso per 5 le grammature della ricetta originale. Ciò non toglie che si possa usare il solo tuorlo

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  4. Questa me la salvo, mi piace tanto. Io amo la montagna, un po’ meno camminarci in mezzo. Però cammino anch’io, da sola e in mezzo a campi e campagna, lo sai. Ti assicuro che la mente mi si svuota anche tra le mie colline. Camminare fa bene, a prescindere ❤️

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  5. buonissima e l'aggiunta delle nocciole non può che essere migliorativo! che bello poter andare in montagna quando si vuole, sono davvero in astinenza! un abbraccio!

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  6. Ne mangerei una fettina subito! Che buonaaaa!

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  7. Che fatica ma che soddisfazione! Anche vero che dopo 5 h di camminata per di più nella neve la stanchezza è più che naturale.
    E la sbrisolona è uno dei dolci classisi secondo me intramontabili tanto sono una certezza di bontà. Un abbraccio Cri!

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