giovedì 14 marzo 2013

Panforte




Nella vita mi capita di avere opinioni poco definite, incertezza nella scelte, dubbi di vario tipo su più fronti. Ma quanto a gusti in campo alimentare...so esattamente e senza tentennamenti cosa mi piace e cosa non riesco neanche ad avvicinare. Il piacere o il senso di repulsione sono un fatto istintivo. E così credo sia per tutti. Perciò non finisco mai di stupirmi quando mi imbatto nei gusti alimentari di mio padre. Dopo tanti anni sono arrivata alla conclusione che per lui mangiare sia semplicemente nutrirsi. Punto. A parte un paio di ortaggi, mangia di tutto e non avanza mai, dico mai, richieste di sorta. Il che ha semplificato la vita in cucina a mia mamma. Uomo dalle idee ben definite, decisionista e determinato, quando si tratta di scegliere da un menù il più delle volte chiede a mia mamma...cosa deve scegliere. Per lui un piatto vale l'altro. Mio figlio ogni tanto ci prende gusto a provocarlo: "nonno ti è piaciuto il pranzo di oggi ?" Al che lui varie volte...tentenna nel rispondere...perché non si ricorda nemmeno quel che ha mangiato ! Vi lascio immaginare le risate di mio figlio ! Però c'è un dolce che gli piace tantissimo e che mangerebbe in tutti i periodi dell'anno: il panforte !


Ingredienti:
250 g di mandorle tostate, intere con la buccia
300 g di farina bianca
150 g di zucchero
150 g di miele di acacia
300 g di arancia e cedro e pezzetti
7 g (un cucchiaino un po’ abbondante) di spezie (cannella, chiodi di garofano, cardamomo, coriandolo, macis, anice, pimento e noce moscata)

Per la finitura:
1 cucchiaio di zucchero a velo
1/2 cucchiaino di cannella

Preparare una teglia a cerniera del diametro di 22 cm (vanno bene anche quelle usa e getta in alluminio) foderando il fondo con un’ostia.
In una ciotola setacciare la farina e aggiungere (un ingrediente alla volta) le spezie, le mandorle intere (o tagliate a pezzi grossolani) e le bucce candite di arancia e cedro.
In una casseruola a bagno maria far sciogliere in 150 ml d’acqua il miele e lo zucchero e far bollire fino a quando il composto diventa denso e sciropposo (la temperatura avrà raggiunto i 120°)
Unire il composto di miele e zucchero al resto degli ingredienti e mescolare con cura fino a quando si ottiene un composto ben amalgamato
Cuocere in forno preriscaldato a 150° per 30 minuti. Il dolce non dovrà colorire e, a cottura ultimata, risulterà ancora morbido (diventerà sodo raffreddandosi).
Preparare la finitura mescolando lo zucchero a velo con la cannella e distribuirlo sulla superficie del panforte dopo averlo sfornato.
Servire il dolce completamente freddo; si esalta il sapore a partire dal giorno dopo che è stato cotto.

domenica 10 marzo 2013

Crostata con composta di mele



Dieci anni or sono, ad una di delle tante festicciole di compleanno di bimbi della scuola materna. Loro giocano, si divertono, di tanto in tanto litigano. Le mamme parlano di figli, un po' si annoiano e per far passare più in fretta il tempo cercano di gratificarsi con qualcosa di buono dal tavolo del buffet. Facendo lo slalom con gli occhi tra patatine, tramezzini e panini, avvisto una "torta della nonna", quella, per intenderci con la frolla, la crema pasticcera ed i pinoli. Me ne gusto una fetta. Poco dopo arriva la mamma della festeggiata con un cartone di pasticceria, una nota in città, ed estrae la torta di compleanno...una torta di mele. Strano penso tra me e me, di solito si usano torte pannose e decorate. Non riesco a sottrarmi al piatto che mi viene messo praticamente in mano.  Non amo le torte con le mele dentro l'impasto perché mi lasciano sempre l'impressione di non cotto. Ma quella cruda lo era per davvero. "Luciana - le dico d'impeto con il boccone di torta ancora da deglutire - devo farti i complimenti per la torta della nonna era speciale, la pasta frolla friabile, la crema pasticcera perfetta per consistenza e sapore, una torta da pasticceria, altro che la torta di mele che è cruda". Al che lei con smagliante sorriso: "la torta della nonna è fatta con la busta Buitoni e quella di mele l'ha fatta mia mamma". E fu così che il pomo d'adamo si materializzò nel mio collo !
Ogni volta che preparo una torta di mele ricordo ridendo la scena, vivida come se fosse successa il giorno prima.

Ingredienti
per una tortiera da 26 cm (la torta diventa alta 5-6 cm)


Per la pasta frolla:
600 g di farina di grano 0
300 g di burro freddo
240 g di zucchero semolato
200 g di uova intere (4 medie)
5 g di cannella in polvere

Questa ricetta di frolla è particolarmente indicata per foderare le tortiere in quanto è mediamente friabile, ha una buona tenuta dei bordi, si conserva bene la fragranza (se la torta viene tenuta in frigo la frolla non si riempie di umidità) e tiene bene il taglio (si formano le fette senza che la frolla si sbricioli).
In planetaria con la foglia (o con uno sbattitore casalingo) far sabbiare il burro freddo a dadini con la farina (si ottiene un composto simile ad una sabbia dalla grana grossa) e la polvere di cannella. Aggiungere le uova, leggermente battute a parte con una forchetta (quel tanto che basta a far si che tuorlo ed albume si mescolino tra loro), lo zucchero ed i semi di vaniglia e impastare qualche secondo, quel tanto che basta a formar un composto omogeneo. Formare un panetto alto un paio di centimetri, avvolgere nella pellicola e lasciare raffreddare in frigo.

Per il ripieno:

800 g di mele renette (pesate con la buccia)
il succo di mezzo limone
360 g di zucchero semolato
240 g di farina 00
120 g di farina di mandorle
150 g di uova (6 medie)
225 g di burro
1 bustina di lievito in polvere
1 pizzico di sale

Per la decorazione:

due mele renette
100 g di zucchero
5 g di polvere di cannella

Preparare la composta di mele:
Sbucciare le mele, tagliarle a fettine, metterle in un tegame con una noce di burro ed il succo di limone e cuocere. Una vota cotte frullarle e lasciarle da parte.
Sciogliere il burro in un pentolino quel tanto che basta a renderlo molto morbido ma non liquido e lasciarlo intiepidire.
Montare in planetaria o in una terrina con le fruste le uova intere con lo zucchero e il pizzico di sale
Aggiungere poco alla volta, mescolando a mano con una spatola, la farina setacciata, la farina di mandorle ed il lievito e da ultimo il burro.
Mescolare delicatamente fino ad ottenere un composto omogeneo.

Montaggio della torta:
Stendere la pasta frolla ad uno spessore di 4 mm, versare sul fondo metà dell'impasto descritto sopra (per fare questa operazione nel migliore del modi è consigliabile usare un sac a poche perché in tal modo lo strato viene distribuito in maniera uniforme). Stendere poi la composta di mele (sempre con il sac a poche) e le restante parte di impasto.
Decorare la superficie con le fettine di mela tagliate sottili sopra le quali cospargere la miscela di zucchero e polvere di cannella (si formerà una crosticina croccante)
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per almeno un'ora. In ogni caso, fare la prova stecchino.

venerdì 8 marzo 2013

Tortine mimosa


A te Donna che passi per di qua dedico questa poesia...scritta da un uomo.
Amo la sofficità e levità dei fiori di mimosa perchè mi evocano leggerezza.
Ma non mi sono mai sentita fragile come una mimosa che, già dopo qualche ora, da che è stata colta, appassisce. Mai, neppure nei momenti della mia vita in cui arrancavo per andare avanti.
Non conosco donne così delicate. Conosco donne piene di risorse, dotate di energie straordinarie. Quelle che non si sentono così è solo perché...non hanno ancora scoperto di esserlo.

"Conosco donne bellissime
impegnate  in una sfida titanica
spostano montagne
e le mettono in movimento.

Con amore
con le loro mani
con i loro corpi
con la loro danza
del cielo e della terra
dell'acqua e del fuoco
fanno uscire fuori
dai tronchi induriti
persone vive.

Madri dei viventi
a volte
per attimi passeggeri
nel travaglio stancate sembrano
ma eccole !
riprendono il volo
più belle
più forti.

Abitano vicino a casa mia
e in cima al sogno che coltivo ad occhi aperti
di cambiare il passo alla Città e al Mondo.

Tu nel mio sogno sei una di loro"

***
Le tortine sono dei semplici pan di Spagna, imbevuti di succo d'ananas, farciti di crema pasticcera e decorati con panna montata lievemente zuccherata e briciole di pan di Spagna.

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