giovedì 11 aprile 2013

A proposito del contest...


Del senno di poi. Quando ho cominciato a pensare al contest ho escluso subito la premiazione a sorteggio perché la ritenevo - e tuttora la considero - non solo per nulla premiante, ma soprattutto assai poco stimolante per la creatività. Non mi aspettavo però di trovarmi così in difficoltà a scegliere, sebbene io mi sia letta una per una tutte le ricette a mano a mano che mi arrivavano, facendo anche presente di volta in volta se le regole non erano state seguite. Confesso che ho tentanto di...scaricare del tutto la scelta affidandola alla Signora Elena Gios della Rigoni. Ma, comprensibilmente, essendo 103 le ricette pervenute, la signora mi ha chiesto di fare una selezione. "Ce la posso fare, mi son detta, così è più semplice". Ma neppure così è stato agevole arrivare a stringere a 40 ricette (solo per fare il numero tondo, poco più di un terzo). Con promessa a mio figlio (diciamo che lui mi ha costretto !) di realizzarne almeno tre, l'ho coinvolto...visto che alla fin fine le merende sono per lui. I criteri di scelta, vi ricordo che erano due, l'ORIGINALITA' e l'APPETIBILITA'. Quest'ultimo l'ho trascurato subito perché tutte le ricette pervenute sono appetibili, né io sono una professionista in grado di giudicare la qualità di un dolce semplicemente dalla ricetta. Mi sono trovata in difficoltà perché alcune preparazioni sono molto simili per tipologia (per esempio i muffins e i tortini monoporzioni; oppure i lievitati) per cui per poter scegliere "bene" avrei dovuto assaggiarle. Per cui leggendo e rileggendo (vi assicuro che per arrivare fin quà ci ho messo diverse ore e ci ho pensato tutti i giorni) ho proceduto per eliminazione di quelle che meno si avvicinavo all'idea del dolce ADATTO ad essere infilato in una cartella (e già sul concetto di adatto o meno so che ci sarebbe da discutere) e poi di quelle meno originali, cioè più ordinarie, più note ai più, più conosciute; cercando viceversa di privilegiare chi ha usato ingredienti originali o abbinamenti insoliti o procedimenti più complessi (come lo sono i lievitati). Mio figlio, molto istintivamente (il suo entusiasmo urlato di fronte a certi dolci era molto eloquente) si è orientato in base ai suoi gusti. Tutto questo bla bla bla per dirvi che, del senno di poi... una bella estrazione non sarebbe stata una cattiva idea! Io avrei risparmiato tanto tempo e, soprattutto, delusioni a coloro che si sentiranno ingiustamente esclusi già da questa mia scelta (che non soddisfa neppure me, nel senso che la critico da me medesima !). A costoro posso solo dire che ho fatto del mio meglio. 
Questo l'elenco (il link lo trovate nel post del contest) delle ricette tra le quali la Signora Elena Gios sceglierà le tre vincitrici

1) Pangoccioli alle gocce di cioccolato di Terry di "I pasticci di Terry"
2) muffin-alle-mele-e-formaggio-quark di Claudia di "Carotina abbrustolita"
3) mini plum cake con farina di mais e sambuco di Imma di "Dolci a go go"
5) tortine al nesquik di Alice di "La cucina di Esme"
9) crostatine ligth di farro e olio di Gabila di "Pane dolce al cioccolato"
11) Tortine paradiso di Federica di "In sweets we trust"
13)mini plum cake ai pistacchi e nocciolata di Roberta di "Facciamo che ero la cuoca"
14) mini roll con ganache al cioccolato di Francy di "La dolce vita"
17) girelle di brioches con cioccolato e marmellata di Federica de "Le dolcissime creazioni"
20) girelle di Lorena de "I dolci di Lory"
24) financier al cioccolato di Cadè di "mmm...buonissimo"
25) tortini di frolla morbida e confettura di Damiana di "Dolci delizie di casa"
37) mini muffins di patate e nocciole di Mari di "Cucina verde dolce e salata"
39) cornettini alla nutella e arancia di Speedy70 di "A tutta cucina
43) brioches con granella di zucchero e cioccolata di Monica e Luca di "Fotocibiamo"
47) ferratelle abruzzesi di Maria Luisa di "Profumo di casa mia"
51) tortine bicolore alle banane e mele di Donatella di "Fior di rosmarino"
52) sfogliatelle mele noci e caramello di Valentina di "Una fetta di paradiso"
55) girelle alla crema pasticcera e gocce di cioccolato di Letizia di "Magie dal forno"
57) donuts time di Raffaella di "Strega vera, vita di una strega moderna"
58) muffin integrali al miele e fiocchi d'avena con sorpresa di LaGreg
59) mezzelune integrali alla confettura di fichi d'India di Silvia di "Pasticceria portami via"
60) muffins di mele e caramello salato di Silvia di "Mela's Kitchen"
61) mini mango cake di "Blueberry Muffin Bakery
63) trecce di pasta brioche all'olio di Antonella di "Cioccomela"
72) muffis al cacao senza uova profumati di Rosy di "Non solo cucine isolane"
74) girelle home made di Serena di "Le mie nuvole di panna"
75) la tarte crumble a la confiture des framboises di Fernanda di      "Unsoffiodipolveredicannella"
76) muffins ricotta e zafferano di Ros di "Dovevo andare in terapia"
77) crostatine rabarbaro e zenzero di "Col Kitchen e Photos"
79) tortine al miele di coccolandia di "Dibuongusto"
82) muffins al limone e cocco di Federica di "Nota di cioccolato"
83) muffins alla ricotta con arancia bergamotto e miele di Ros di "Ricordi e Tradizioni"
86) treccia russa con purea di mele di Patty di "Il castello di pattipatti"
87) cinnamon roll di Simona di "Dolci peccati di gola"
90) muffins mela e carote di Stefania di "Crema e panna"
94) tortini cioccolato e lamponi di Alessandro di "Fancy Factory Baking"
98) pandolci alla nutella e gocce di cioccolata di Viviana di "Vivi in cucina"
102) panini al latte  di Caterina di "Dolci per passione...salati per amore"
103) treccine alla ricotta di Gabriella (via @mail)

venerdì 5 aprile 2013

Tortine di mandorle e confettura d'arancia


Questa mi mancava. Giuro che non mi era ancora capitata.
Venerdì di due settimane fa. Al risveglio: cielo blu, sole (da allora qui nella pianura padana non si è più visto!), le mie amate montagne coperte di neve e illuminate mi strizzan l'occhiolino e mi chiamano. E' deciso: mi concedo mezza giornata !
Poco dopo le nove sono con gli sci da fondo ai piedi, carica di quell'entusiasmo che mi suscita sempre la montagna. La nevicata di due giorni prima ha ricreato uno strato di neve fresca talmente perfetta da far invidia a quella di gennaio per cui gli sci scorrono senza fatica (senza...senza...mica tanto...diciamo che mi sentivo molto carica di energia) . "Permessoooo !", squillo a quattro persone in lontananza tranquillamente impalate sulla pista. Al che uno, in stretto dialetto vicentino, "ragazzi occhio che passa l'atleta, spostatevi". Atleta...io ?...ma grazie ! Bel complimento...detto poi da uno che, occhio e croce, va più verso gli ottanta ho di che nutrire la mia "autostima sportiva" !!! Certo che i suoi compagni di gita mica che fossero da meno: 300 anni in quattro o giù di lì.
"E di che ti meravigli", mi dice più tardi mio padre, che per l'occorrenza avevo invitato a venire con me e che mi aspettava alla baita. "Chi vuoi che possa permettersi di sciare di venerdì se non i pensionati ?" Come dargli torto ?! Mi guardo un po' attorno distrattamente. Tutti...over sixty, come minimo. Mi stavo godendo ad occhi chiusi gli ultimi cinque minuti di sole quando un frastuono mi scuote: due ragazzotti urtavano un carrello con casse di bottiglie di vetro verso la baita. Si guardano attentamente attorno, mi fissano e fissandomi bene se ne escon a gran voce verso di me: "beati voi che siete pensionati !"
No. Ancora non mi son abituata a sentirmi dare della signora.
Pensionata, proprio no, mi rifiuto.
Anzi...a ripensarci...ci sto...datemi pure della pensionata...ma toglietemi i 25 anni di lavoro che mi restano !!

Ingredienti per 20-24 tortine
350 g di albumi
280 g di zucchero semolato
150 g di farina
100 g di farina di mandorle
250 g di burro
150 g di scorza d'arancia candita (ma potete anche ometterla)
la buccia grattugiata di un'arancia (biologica)
5 g di lievito 

Montare gli albumi con lo zucchero fino ad ottenere un composto molto gonfio e cremoso.
Aggiungere, mescolando delicatamente a mano con una spatola, la farina setacciata con il lievito, la farina di mandorla, il burro precedentemente ammorbidito in modo che diventi molto cremoso (ma senza liquefarlo del tutto) e da ultimo la scorza d'arancia candita.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 20 minuti.
Sono tortine dalla consistenza un po' umida e dal sapore molto simile alle paste di mandorla siciliane.


giovedì 4 aprile 2013

Meringata semifreddo alla fragola




Con le mele si gioca facile. Il colore della buccia, la forma ed il sapore ci orientano facilmente a distinguerle tra loro. Ma le fragole ? Fino all'anno scorso per me esistevano solo due tipologie: quelle raccolte nei boschi - pura esplosione di sapore - e quelle dei negozi che regolarmente sanno da acqua. Ho scoperto invece, grazie al mio frutta-verduraio, che le varietà di quelle coltivate sono davvero tante. La migliore è la candonga, una cultivar spagnola che da diversi anni è stata introdotta in Basilicata e che arriva a maturazione presto, già a febbraio-marzo. Il frutto è carnoso e dolcissimo....sa davvero di fragola. Se vi capita a tiro...vi avviso che una tira l'altra ! Così nature, senza bisogno di metterci lo zucchero. Assolutamente perfetta per i dolci proprio perché è molto soda. Tra l'altro è così consistente che dura anche quattro-cinque giorni in frigorifero (nel mio neanche ci entra perché ce le contendiamo !). L'ideale per farne un semifreddo. Anche in questi giorni. Perché le fragole sono il frutto che associo per immediatezza alla primavera.
I semifreddi, i gelati e i sorbetti di frutta che si trovano solitamente in giro non incontrano mai i miei gusti perché il sapore della frutta risulta sempre piuttosto attenuato dall'aggiunta di acqua, latte o panna. Questo semifreddo che vi propongo ha un sapore deciso di fragola e solo come retrogusto si percepisce la panna e non viceversa. Ma, ve lo dico, negli ingredienti non è bilanciato secondo le regole auree della pasticceria per la quale il quantitativo di panna è pari ad almeno la medesima quantità della purea di frutta. Con il risultato che il semifreddo è certamente arioso, soffice e voluminoso ma altrettanto...pannoso nel gusto.

Per uno stampo da 22 cm di diametro
3 dischi di meringa del diametro di 22 cm
500 g di purea di fragole
5 g di gelatina
130 g di zucchero semolato
40 g di acqua
65 g di albume
150 g di panna fresca 35% di grassi senza carragenina


Preparare la meringa italiana
Mettere in un pentolino l’acqua e lo zucchero e far bollire fino a quando raggiungono la temperatura di 121°. Quando l’acqua e lo zucchero son arrivati a 115° cominciare a montare gli albumi in planetaria o con lo sbattitore casalingo. Quando lo sciroppo di zucchero è a 121° versarlo a filo ad alta velocità sugli albumi, facendo attenzione che lo sciroppo di zucchero non cada sulla frusta altrimenti si disperde sulle pareti della ciotola. Continuare a montare in planetaria o con lo sbattitore (all’80% della velocità) fino a quando il composto si sarà raffreddato fino alla temperatura ambientale. Riporlo in frigorifero. La meringa italiana può essere preparata in anticipo e conservata in frigo per un massimo di tre giorni su una teglia sulla quale dovrà essere stesa ad un’altezza di 5 cm e coperta con fogli di carta siliconata.


Mettere in ammollo la gelatina con un po’ d’acqua per una decina di minuti. Scaldare a 30° 50 g di purea di fragola. Unire la gelatina strizzata bene e farla sciogliere e poi versare il tutto nelle fragole frullate.
Versare il composto alla fragola a filo sulla meringa italiana mescolando delicatamente in modo da non smontarla.
Nel frattempo semimontare la panna (prima di montarla tenerla in frigo direttamente nella ciotola della planetaria o nel recipiente nel quale viene montata perché la panna monta meglio se è fredda).
Versare il composto di fragola e meringa italiana sulla panna a cucchiaiate e mescolare delicatamente. 


Foderare le pareti di un anello di una tortiera con un nastro di acetato. Porre sul fondo il piatto d’appoggio e sopra il primo disco di meringa. Versare metà del composto alla fragola e poi inserire il secondo disco di meringa. Versare la restante metà del composto alla fragola e chiudere con il terzo disco di meringa. Porre in congelatore. Una volta congelata decorare con panna e meringhette.


Per una torta da 22 cm di diametro necessitano 400 ml di panna fresca per la decorazione.

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