Gli uomini, si sa, non riescono a fare due cose cose contemporaneamente. Non ce la possono proprio fare, neanche se son operazioni semplici! Non è nelle loro corde. Ieri ho chiesto a mio figlio di affettare i finocchi e mentre lo faceva continuava ad interrompersi perché...doveva raccontarmi gli aneddoti di scuola!! Parlare e usare il coltello in contemporanea gli risultava troppo difficile. Le donne, al contrario, sono multi tasking. Ma qualche volta vorrei esser come loro. Scena di ieri sera: assemblo una mousse al cioccolato bianco e la infilo nell'abbattitore. Nel frattempo preparo questa torta e la inserisco in forno. Carico la lavastoviglie e la aziono. Giro la manopola della centrifuga della lavatrice, accendo la "stufetta" che fa caldo in bagno e, alla volta della mezzanotte e mezza, mi infilo sotto la doccia. Lo shampoo scende dai capelli e... tac... salta la corrente!
Ommiodio la torta in fornooooo! Dopo essermi strabenedetta perché, al solito, faccio troppe cose in simultanea finisco in fretta e furia la doccia con l'acqua che nel frattempo era diventata fredda. Mi infilo l'accappatoio nonna style (un rosa antico inguardabile) dalla medesima ereditato e scendo le scale furtiva per attaccare l'interruttore generale...tanto a quest'ora chi vuoi che mi veda, mi son detta. E invece no! Mi son incrociata con il fusto del piano di sopra che saliva le scale e che mi ha lanciato uno sguardo tra il patetico e l'allibito. Se nelle aree più recondite del mio cervello mi era rimasta una misera speranza di poter essere ancora desiderabile per un uomo... beh... lui mi ha tolto ogni speranza .
Meglio compensare la mia frustrazione con una fetta di questo dolce che, povero, ha risentito del calo di temperatura del forno.
Per una tortiera da 22 cm di diametro
Ommiodio la torta in fornooooo! Dopo essermi strabenedetta perché, al solito, faccio troppe cose in simultanea finisco in fretta e furia la doccia con l'acqua che nel frattempo era diventata fredda. Mi infilo l'accappatoio nonna style (un rosa antico inguardabile) dalla medesima ereditato e scendo le scale furtiva per attaccare l'interruttore generale...tanto a quest'ora chi vuoi che mi veda, mi son detta. E invece no! Mi son incrociata con il fusto del piano di sopra che saliva le scale e che mi ha lanciato uno sguardo tra il patetico e l'allibito. Se nelle aree più recondite del mio cervello mi era rimasta una misera speranza di poter essere ancora desiderabile per un uomo... beh... lui mi ha tolto ogni speranza .
Meglio compensare la mia frustrazione con una fetta di questo dolce che, povero, ha risentito del calo di temperatura del forno.
Per una tortiera da 22 cm di diametro
150 g di cioccolato gianduia
210 g di nocciole (o farina di nocciole)
140 g di zucchero semolato
130 g di burro
250 g di uova (5 medie)
5 g di rhum
Tostare le nocciole in forno a 150 °C per una quindicina di minuti. Quando si saranno raffreddate, frullarle con metà dello zucchero fino ad ottenere una polvere abbastanza fine (fare attenzione a non frullarle troppo diversamente fuoriesce l'olio).
In un tegamino, sciogliere a bagnomaria il burro con il cioccolato. Versare in una ciotola e aggiungere il rhum (non omettetelo perché svolge funzione lievitante), i tuorli d'uovo e le nocciole in farina. Mescolare per amalgamare bene.
A parte montare gli albumi con la restante metà dello zucchero fino ad ottenere un composto molto cremoso (tipo la mousse per i capelli!) ma non fioccato.
Con una spatola, mescolando delicatamente e facendo attenzione e non smontarli, unire gli albumi al resto dell'impasto.
Versare in una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 180 ° C per 45 minuti. La torta non deve asciugarsi del tutto: resterà un po' umidina anche quando si sarà raffreddata. Attendete che arrivi alla temperatura ambientale prima di toglierla dallo stampo...altrimenti rischiate che vi si sbricioli!



