mercoledì 6 febbraio 2013

Torta alle nocciole e gianduia


Gli uomini, si sa, non riescono a fare due cose cose contemporaneamente. Non ce la possono proprio fare, neanche se son operazioni semplici! Non è nelle loro corde. Ieri ho chiesto a mio figlio di affettare i finocchi e mentre lo faceva continuava ad interrompersi perché...doveva raccontarmi gli aneddoti di scuola!! Parlare e usare il coltello in contemporanea gli risultava troppo difficile. Le donne, al contrario, sono multi tasking. Ma qualche volta vorrei esser come loro. Scena di ieri sera: assemblo una mousse al cioccolato bianco e la infilo nell'abbattitore. Nel frattempo preparo questa torta e la inserisco in forno. Carico la lavastoviglie e la aziono. Giro la manopola della centrifuga della lavatrice, accendo la "stufetta" che fa caldo in bagno e, alla volta della mezzanotte e mezza, mi infilo sotto la doccia. Lo shampoo scende dai capelli e... tac... salta la corrente! 
Ommiodio la torta in fornooooo! Dopo essermi strabenedetta perché, al solito, faccio troppe cose in simultanea finisco in fretta e furia la doccia con l'acqua che nel frattempo era diventata fredda. Mi infilo l'accappatoio nonna style (un rosa antico inguardabile) dalla medesima ereditato e scendo le scale furtiva per attaccare l'interruttore generale...tanto a quest'ora chi vuoi che mi veda, mi son detta. E invece no! Mi son incrociata con il fusto del piano di sopra che saliva le scale e che mi ha lanciato uno sguardo  tra il patetico e l'allibito. Se nelle aree più recondite del mio cervello mi era rimasta una misera speranza di poter essere ancora desiderabile per un uomo... beh... lui mi ha tolto ogni speranza .
Meglio compensare la mia frustrazione con una fetta di questo dolce che, povero, ha risentito del calo di temperatura del forno.

Per una tortiera da 22 cm di diametro
150 g di cioccolato gianduia
210 g di nocciole (o farina di nocciole)
140 g di zucchero semolato
130 g di burro
250 g di uova (5 medie)
5 g di rhum

Tostare le nocciole in forno a 150 °C per una quindicina di minuti. Quando si saranno raffreddate, frullarle con metà dello zucchero fino ad ottenere una polvere abbastanza fine (fare attenzione a non frullarle troppo diversamente fuoriesce l'olio).
In un tegamino, sciogliere a bagnomaria il burro con il cioccolato. Versare in una ciotola e aggiungere il rhum (non omettetelo perché svolge funzione lievitante), i tuorli d'uovo e le nocciole in farina. Mescolare per amalgamare bene.
A parte montare gli albumi con la restante metà dello zucchero fino ad ottenere un composto molto cremoso (tipo la mousse per i capelli!) ma non fioccato.
Con una spatola, mescolando delicatamente e facendo attenzione e non smontarli, unire gli albumi al resto dell'impasto.
Versare in una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata e cuocere in forno preriscaldato a 180 ° C per 45 minuti. La torta non deve asciugarsi del tutto: resterà un po' umidina anche quando si sarà raffreddata. Attendete che arrivi alla temperatura ambientale prima di toglierla dallo stampo...altrimenti rischiate che vi si sbricioli!


venerdì 1 febbraio 2013

Il pane da toast


"Ma è uguale a quello compratoooo!" Ecco... quando mi sento dire così, non so mai bene se devo sentirmi contenta e soddisfatta o se è meglio che mi avvilisca. Diciamo che, per chi lo dice l'intenzione è quella di far un complimento. Per me... beh... mica tanto, considerato che nei vari prodotti da forno che ci son in commercio (persino nel pane) ci son vari... miglioratori... come vengon chiamati nel gergo! Ma ce li avete ben presenti i pani da toast o da tramezzino che ci sono in giro?! Sofficissimi finché volete ma quanto a sapore, lasciamo perdere! Lo sapete che come antimuffa usano alcol etilico? Evaporerà pure ma nel gusto si sente, eccome. Vabbè venendo a questo mio, si è soffice come quelli comprati ma il sapore é tutta un'altra storia! La ricetta me la son fatta dare da un pasticcerie, Francesco Favorito, con il quale, ormai un lustro fa, ho frequentato un corso sui grandi lievitati alla Boscolo Etoile Academy. Io l'ho semplicemente ridotta a dosi casalinghe. Ma mi piacerebbe arrivare a rielaborarla usando la sola pasta madre.

500 g di farina

7 g di zucchero
7 g di sale
150 g di lievito di pasta madre
250 g di latte fresco intero
5 g di lievito di birra (facoltativo)
50 g di burro o olio


Come prima operazione occorre sciogliere la pasta madre nel latte intiepidito (massimo 27 °C, io però lo uso a temperatura ambientale). Per fare ciò potete usare semplicemente una forchetta (nel caso intendiate impastare a mano). Diversamente azionate la planetaria con la foglia a minima velocità. Una volta che il lievito si sarà sciolto, unite il lievito di birra sbriciolato (io inizialmente l'ho usato...per poca fiducia nella mia pasta madre, con il tempo ho smesso di aggiungerlo; i tempi di lievitazione saranno semplicemente più lunghi) , lo zucchero e la farina. Impastate in planetaria con il gancio fino a quando l'impasto si sarà ben incordato. Oppure usate... la forza delle braccia ed impastate una quindicina di minuti! Aggiungete poi il burro cosiddetto a pomata (cioè il burro estratto per tempo dal frigo in modo che diventi molto molto cremoso) e continuate ad impastare. Da ultimo unite il sale, ultimo perché il sale (e così pure i grassi) inibisce la lievitazione. 
Lavorate bene con le mani e formate una palla che lascerete riposare in una ciotola coperta per una quindicina di minuti.
Trascorsi i quali, tirate la pasta con un matterello in modo da formare un rettangolo spesso un centimetro. Arrotolatelo e poi tagliatelo in cinque pezzi di ugual misura. Disponete i cinque rotolini dentro lo stampo da pan carré disponendoli come nella foto (spero che si capisca!).



Mettete il coperchio (ma prima di chiuderlo...dategli una carezzina...che ha bisogno di sentirsi coccolato per crescere bene!) e lasciate lievitare fino a quando arriva ad un centimetro dal coperchio. Nell'abbattitore (che ha pure la funzione lievitante) in 6 ore a 28 °C era prontissimo per la cottura.
Cuocere in forno preriscaldato a 200 °C per 40 minuti.

giovedì 31 gennaio 2013

Torta al cioccolato senza farina e latticini


Ho realizzato questo dolce, che mi è stato insegnato tempo addietro ad un corso di pasticceria, per una ragazza intollerante ai latticini e che ama i dolci...poco dolci e ne è rimasta entusiasta e con lei le amiche che l'han gustato festeggiando l'ultimo dell'anno. Va pure bene per i celiaci e, a dispetto dei dolci loro destinati che son tristarelli assai - anzi, per dirla tutta, vien proprio la voglia di non degnarli neanche di un assaggio ! - è una tortina di tutto rispetto. Il cioccolato fondente, a patto che ne usiate uno degno di questo nome, copre egregiamente il sapore dell'olio. Come potete vedere dalla foto, è di consistenza morbida, quasi cremosa. 

Ingredienti per una tortiera da 22-24 cm di diametro:
225 g di cioccolato fondente al 65% di cacao
180 g di olio di semi di arachide
280 g di farina di mandorle
180 g di zucchero semolato
250 g di uova (5 medie)
5 g di rhum

Mettere in una terrina la farina di mandorle mescolandola bene in modo da togliere eventuali grumi. Aggiungere il cioccolato precedentemente fuso a bagnomaria e poi miscelato con l'olio.
Unire i tuorli d'uovo e amalgamare bene.
A parte montare le chiare d'uovo con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto molto consistente. A mano con una spatola incorporare delicatamente gli albumi montati al resto del composto.
Da ultimo, aggiungere il rhum (non omettetelo perché ha funzione lievitante).
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 40-45 minuti (non deve asciugare del tutto in cottura).

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