martedì 24 marzo 2015

Palets de dame


Mia nonna paterna, finché è stata autosufficiente, è sempre vissuta in casa con i miei. Nata all'epoca della prima guerra mondiale, non ricordo se avesse completato o meno i cinque anni di scuola elementare. Certo è che non si dava a grandi letture e quando leggeva seguiva le righe della pagina con l'indice e scandiva in sequenza le parole, seppur con un filo di voce. La osservavo con tenerezza. Era molto discreta e silenziosa e temeva sempre di disturbarmi. La sua camera era di fronte alla mia. Nei miei lunghi anni di studi superiori, universitari e post-universitari si è sorbita le ripetizioni ad alta voce delle nozioni che studiavo. E pure le mie lamentazioni. I miei scoraggiamenti. Le ansie pre-esame. I pianti di stanchezza. E i miei urli di soddisfazione. Quando mi sono laureata se ne è uscita con un profondo sospiro di sollievo. E ha declamato che quel "pezzo di carta" se l'era guadagnato pure lei. Tra un articolo di legge e l'altro ogni tanto mi alzavo per sgranchirmi le gambe informicolate a causa delle posizioni anti-ortopediche con le quali stavo alla scrivania e facevo capolino sulla sua porta per gettare un'occhiata sulle sue letture. Una in particolare non mancava mai: la Famiglia Cristiana, alla quale lei è stata abbonata per tutta la vita. Dopo di lei mio padre ha continuato a farla entrare in casa. Io andavo sempre a cercare le pagine dedicate alla cucina. Con le ricette pubblicate su quel settimanale ho cominciato a sfornare i primi dolci, tra i quali questi biscotti. Alla fine della settimana mia nonna mi consentiva, a mo' di concessione, di strappare le pagine, ma solo perché sapeva che io le avrei conservate con cura. E così è stato. Le tengo in un raccoglitore, ogni tanto le sfoglio accarezzandole. Ci sono ricette che non ho più replicato perché superate. Ma mi sono care per il solo fatto di appartenere ad anni carichi di promesse e sogni.

Ingredienti per due teglie
300 g di farina
250 g di burro
250 g di zucchero
4 uova medie
150 g di uva sultanina biologica
100 g di rum

Mettere in ammollo l'uvetta nel rum dopo averla lavata sotto l'acqua corrente. Consiglio di usare l'uva sultanina biologica in quanto quella comunemente venduta nella grande distribuzione viene trattata anche con degli agenti di rivestimento (una sorta di "cera").
Tirare fuori per tempo dal frigorifero il burro e le uova in modo che raggiungano la temperatura ambientale.
Lavorare nella planetaria con la foglia, o in una terrina con le fruste di uno sbattitore elettrico, il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido, gonfio e spumoso.
Incorporare un po' alla volta le uova, leggermente battute a parte con una forchetta (quel tanto che serve a miscelare bene tra loro il tuorlo e l'albume).
Unire, tutta in una volta, la farina precedentemente setacciata.
Da ultimo, aggiungere, mescolando a mano con una spatola, l'uvetta scolata e asciugata.
Mettere il composto a cucchiaiate (per ottenere biscotti il più possibile uguali tra loro nella dimensione, io uso il porzionatore per gelati) sulla teglia rivestita da carta forno, tenendoli ben distanziati tra loro perché in cottura si appiattiscono:
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per 15-20 minuti (ma regolatevi con il vostro).

Con questa ricetta partecipo al contest Il piatto della tua memoria

12 commenti:

  1. Vale la panna tenerli con cura, hai fatto dei ottimi biscottini. La nonna se c'era ancora era molto orgogliosa di te, vedendoli !

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  2. ...cara Cri... il tuo racconto mi ha emozionata... nel ricordo dei miei anni di studi, quelle ore seduta a leggere nozioni e scrivere formule, spesso ad alta voce per sovrastare i rumori di una famiglia, la mia, numerosa e chiassosa!
    anche mia nonna paterna era abbonata a Famiglia Cristiana...e chissà perchè anche io ero attirata dalle pagine di cucina. Ma strappavo, dopo averne ottenuto il permesso, quasi esclusivamente quelle con ricette di dolci!!!!
    l'avresti mai detto? ;-)
    la mia nonna che ci ha lasciato pochi mesi fa... e sul divano della sua cucina, sempre i due-tre ultimi numeri di Famiglia Cristiana!
    ti abbraccio amica mia!

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  3. Le nonne....che dolci ricordi....semplici e buoni questi biscotti...proprio da sfornare un pomeriggio tranquillo in famiglia.....un abbraccio forte...

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  4. Che bei ricordi Cri, e che tesoro che hai!!!!
    Anche se ricette vintage, è sempre bello sfogliarle e leggerle, ma soprattutto ricordare.
    Questi biscotti sono semplici ma golosi e la presenza dell'uvetta me li fa amare ancora di più.
    Buona notte amica,
    Vale

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  5. Posso solo dirti che ci ho visto tanto di 'mio', in quei fogli strappati dalla Famiglia Cristiana... in quelle ricette 'a penzoloni', in quei pianti e in quelle lamentazioni. Mi fa tanta tenerezza leggere queste tue parole, così come mi da molto dolore.. perché la mia nonna è la mia mamma.. perché ora la sua luce è sempre più fioca e io non so che fare per riaccenderla. Senza di lei, per me, non ci sarà più una famiglia.. e io spero che il cielo la accenda di nuovo di luce, perché ho tanto bisogno di averla ancora vicina. Deliziosi questi biscottini, cara.. <3 <3

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  6. Bellissimo questo tuo post, grazie!

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  7. Sono sempre dolci i ricordi legati ai nonni , hai scritto delle belle parole, deliziosi anche i biscotti

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  8. Ci sono ricette che hanno un valore aggiunto fatto di amore, ricordi, senso della famiglia, che le rende uniche e importanti...grazie di aver condiviso questi deliziosi biscotti con le tue belle parole!!!
    Baci

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  9. Cara Cristina, mi ha fatto tanta tenerezza leggere il tuo post, mio nonno era del 1915 e anche lui era abbonato a Famiglia Cristiana, ricordo che ad un certo punto della mia vita anch'io buttavo sempre lo sguardo sulle pagine dedicate alle ricette...le strappavo (quando ormai il giornale era stato letto e riposto in una sorta di mobiletto atto a contenere vecchi quotidiani e riviste) e le incollavo in un quaderno...
    capisco perfettamente il valore affettivo che ti lega a queste in quanto rimandano al ricordo di una persona
    sicuramente a te tanto cara...questi biscotti sono buonissimi e troppo invitanti, mi piacerebbe davvero poterli assaggiare;)
    un bacione e grazie mille per il post e per la condivisione:))
    Rosy

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  10. Che tenerezza la tua nonna,l'immagine di lei che legge segnando con l'indice le righe,mi ha strappato un gran sorriso,un sorriso calmo e pieno della dolcezza di certi ricordi.Le nonne son dolci ricordi e i tuoi biscotti non sono affatto superati,sanno di quel buono antico...Mi piacciono i biscotti e i tuoi pensieri...buonaserata tesoro

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  11. certe ricette sono legate all'amina e rimangono immortali. un bacio grande Cristina!

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  12. Grazie Cristina, benvenuta ancora nella mia raccolta. Mi fa molto piacere lo sai e adoro questi biscotti.
    Che tenerezza leggere questi racconti sulla tua nonna.
    A presto,
    Tiziana

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