sabato 29 dicembre 2012

Frollini montati al cacao





Ieri, mentre infilavo la chiave nel cancello automatico di casa mi ha avvicinato una ragazza africana. Sulla trentina, vestita all'occidentale, parlava fluentemente l'italiano; sguardo vivace, sorriso gioioso, portamento eretto come di chi segue senza tentennamenti la propria strada. Non so perché ho subito pensato che stesse in Italia da tempo e che avesse una vita sua tutta da raccontare. "Mi compri una delle mie collane, le ho fatte io con materiale che viene dalla mia terra". Le chiedo da dove venga. "Dal Kenya, mi chiamo Amina", mi risponde con fierezza. Ah...che sogno il Kenya...quanto mi piacerebbe salire sul Kilimangiaro, penso tra di me. "Amina, scusa, ma io con le collane sono una frana non so mai come abbinarle; dai ti dò un'offerta". Lei, ancor prima che io metta mani al portafoglio, mi dice che non vuole un'offerta, desidera che il suo lavora venga apprezzato. Getto un'occhiata di sfuggita alle sue creazioni e noto con sorpresa che sono di fattura occidentale, non le solite etniche. Diverse da quelle che esibiscono gli ambulanti, non trasmettono quell'usuale senso di povertà. Ne scelgo una, lei mi ringrazia. La saluto, le stringo la mano e mi affetto dentro casa di corsa. Di corsa...come sempre. Perché sempre strozzata dalle troppe cose da fare. Di fretta: così non mi son data il tempo di prestare attenzione alla mia voce interiore che, inspiegabilmente, mi diceva di farla salire in casa. Solo per ascoltarla, per sentirla raccontare la sua storia, la sua vita e la sua terra. Mi è rimasto per tutto il giorno il rimpianto di un'occasione persa. Il desiderio di sedermi con lei attorno ad un tavolo con una tazza di thè caldo ed un biscotto come questi preparati pensando a lei.

Dal libro "Profumi dal forno" di Omar Busi: ogni sua ricetta è una garanzia !
Ingredienti per una teglia (40 biscotti circa)
150 g di burro
100 g di zucchero a velo
7 g di miele millefiori
25 g di uova
10 g di tuorli
190 g di farina di media forza (11% di proteine)
20 g di cacao amaro
1/2 baccello di vaniglia
2 g di buccia d'arancia grattugiata


Nell'impastatrice con braccio a frusta montare il burro ammorbidito a temperatura ambiente (22-24 °C) con lo zucchero a velo ed il miele fino ad ottenere un composto bianco e spumoso.
Aggiungere le uova ed i tuorli, poi la farina, precedentemente setacciata con il cacao e la polpa del baccello di vaniglia, e la buccia d'arancia.
Riempire un sac à poche con bocchetta rigata e creare le forme dei biscotti sulla teglia rivestita di carta forno.
Cuocere in forno preriscaldato. Busi consiglia 180°C per 13 minuti circa; ma ogni forno è un caso a sé.

domenica 23 dicembre 2012

Frollini allo zenzero con glassa e zenzero candito


Con queste stelline vi auguro Buon Natale !

Ingredienti per due teglie
500 g di farina 00
200 g di burro
200 g di zucchero a velo
60 g di uova (1 grande)
10 g di zenzero fresco grattugiato

Per a decorazione
zucchero a velo
acqua quanto basta
zenzero candito


Tirare fuori dal frigo per tempo il burro e l'uovo in modo che raggiungano la temperatura ambientale.
Mescolare il burro con lo zucchero. Non vanno montati, ma semplicemente amalgamati tra loro per cui potere fare questa operazione anche con un frullino da cucina (nel caso non disponeste di planetaria).
Aggiungere l'uovo, la farina setacciata e lo zenzero e mescolare quel tanto che basta a far amalgamare in maniera omogenea il tutto.
Formare un panetto e lasciare riposare in frigo. Non fate una palla, come talora ancora si legge in certi libri, perché così' il freddo penetra in maniera più omogenea e quando tirate fuori l'impasto dal frigo risulta più agevole stenderlo.
Con un mattarello tirare l'impasto a mezzo centimetro di spessore e tagliare con un coppapasta.
Cuocere in forno preriscaldato (regolatevi con il vostro, ogni forno è un caso a sé) tra i 150-180 °C
Una volta raffreddate velare con la glassa, mettere sopra dei pezzetti di zenzero e lasciar asciugare a temperatura ambientale (saranno necessarie alcune ore).
Per fare la glassa setacciare lo zucchero a velo (non saprei dirvi con esattezza la quantità perché io vado ad occhio; indicativamente direi un etto) e aggiungere a piccoli cucchiaini l'acqua finché non si ottiene la consistenza giusta: non deve essere troppo liquida altrimenti cola ma nemmeno troppo densa altrimenti fate fatica a stenderla).


mercoledì 19 dicembre 2012

Una scatola di biscotti per dire "ti voglio bene". Ma perchè è così difficile dirlo ?


Nel mio lavoro di sedicente azzeccagarbugli mi capita di assumere incarichi in gratuito patrocinio. Qualche anno fa si è presentata al mio studio una signora di 75 anni che, con grande sofferenza, in quanto molto religiosa, si rassegnava a separarsi dal marito (che se ne era andato di casa 35 anni prima lasciandola con due figli piccoli !) perchè era l'unica via per ottenere dallo stato la pensione sociale, dato che lei a causa dell'età e della salute malferma non era più in grado di svolgere i lavori di pulizia nelle case del vicinato. La causa, come ormai accade di prassi, era durata cinque anni, nel corso dei quali la signora, di quando in quando, mi telefonava, più che altro per essere rassicurata che le cose sarebbero andate per il verso giusto. Conclusasi la causa con esito molto superiore alle aspettative, abbiam continuato comunque a stare in contatto. Lei vive sola e ha qualche problema di salute ed io, sarà anche perche non ho più i nonni, mi sono affezionata a lei come ad una nonna. Domenica le ho portato questa scatola di biscotti come augurio natalizio. L'ho abbracciata e le ho detto che le voglio bene. A quel punto lei è scoppiata a piangere e mi ha detto che si sente tanto sola. "Ma c'è sua nipote che le vuole tanto bene !", le ho ricordato io. "Si lo so, ma non me lo dice mai" mi ha risposto con il pianto strozzato.
Perchè è così difficile dire "ti voglio bene" guardando qualcuno negli occhi ? Io sono molto fortunata perchè oltre ai familiari ho più di un'amica che mi vuol bene, ed alla quale voglio bene. Sono fortunata perchè ce lo diciamo e ci abbracciamo strette strette nel dircelo. E quei momenti sono così belli che bastan a render speciale una giornata. Sono istanti che scaldano il cuore e che lo avvolgono anche quando quell'abbraccio si scioglie. Abbiamo tutti tanto bisogno di sentirci dire "ti voglio bene". Non dimentichiamocelo mai.



Ringrazio Francesca del blog http://latemerariafra.blogspot.it/ che, ormai mesi or sono (ma io son imbranata con la tecnologia per cui...ci ho messo un po' per capire cosa dovevo fare !!! Pregasi non infierire sulla mia inabilità !) mi ha donato questo premio che a mia volta assegno a:
Queste le regole per ritirarlo:
- nominare chi assegna il premio
- donarlo a cinque blog cari con meno di 200 followers
- avvisare i destinatari con un messaggio sul blog



mercoledì 5 dicembre 2012

Plum cake alla panna e cioccolato



Mi piacciono troppo le "ricette d'autore" perché con i grandi della pasticceria si va sempre al sicuro. Le loro ricette son sempre calibrate a dovere e non riservano sgradite sorprese. Ed è sicuro che, se qualcosa non mi riesce come dovrebbe, è perchè, da qualche parte, qualcosa ho sbagliato io. Nei flop con ricette pescate qua e là invece mi resta sempre il dubbio che, ad aver qualcosa che non va, sia la ricetta. Questa che vi propongo oggi è di Frederic Bourse, un fuoriclasse della pasticceria francese, trapiantato da anni in Italia e precisamente a Bergamo dove ha aperto la pasticceria "L'atelier del gusto". E' molto semplice e veloce da fare, anche per chi non dispone di planetaria. La consistenza ed il sapore ricordano molto i brownies.

Ingredienti per stampo da 28 cm:
280 g di zucchero semolato
100 g di burro
4 uova
150 g di panna fresca
190 g di farina
20 g di cacao in polvere
5 g di lievito per dolci
un pizzico di sale
un cucchiaio di rhum
90 g di cioccolato fondente al 75% di cacao

Preparazione:
Tritare grossolanamente il cioccolato fondente (io per la verità lo trito assai finemente...diciamo che lo riduco quasi in polvere). Setacciare insieme la farina con il sale, il lievito e il cacao in polvere. Vi consiglio di eseguire questa operazione due volte perchè il cacao si addensa in grumetti piccoli.
Mettere in una ciotola le uova con lo zucchero e montarli on la frusta elettrica fino ad ottenere una crema densa; incorporarvi delicatamente il composto di farina e cacao, versandolo a pioggia e mescolando delicatamente a mano con una spatola.
Aggiungere il cioccolato tritato, il burro fuso in un tegamino a parte (non scioglietelo fino a farlo diventare liquido, altrimenti la parte acquosa del burro si separa dalla componente grassa), infine il rhum e la panna fresca (portata a temperatura ambientale).
Imburrare e infarinare uno stampo da plum-cake, versare il composto fino a tre quarti della sua altezza e farlo riposare per due ore in frigorifero.
Togliere l'impasto dal frigorifero e cuocerlo in forno preriscaldato a 180-190 gradi per 45-50 minuti. Controllare la cottura, inserendo al centro del dolce la lama di un coltellino che deve uscire pulita. Fate attenzione a non cuocerlo troppo: deve restare un po' umidino perchè con il raffreddamento una parte di umidità evapora e quindi rischia di seccarsi.
A cottura ultimata, sformare il plum-cake e lasciarlo raffreddare su un fianco (perchè così non si abbassa la cupola) sopra una griglia.

Il mio primo premio virtuale: "The versatile blogger"

Ringrazio Serena del blog dolci pensieri che mi ha assegnato il premio "the versatile blogger"



Gironzolando quà e là tra i blog "cuciniferi" avevo notato che più di qualcuno non vuole ricevere i premi perchè poi diventa difficile scegliere a chi assegnarli a propria volta. Beh...in effetti è proprio così ! Io, nell'imbarazzo, ho adottato un criterio di scelta: quello di assegnarlo a chi ha pochi iscritti, così da favorire l'esplorazione di blog finora poco conosciuti.
Ecco che giro il premio, in ordine sparso a:

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